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Calcio 2 min di lettura8 min fa

Il Comune di Livorno condanna gli insulti a Ferrieri Caputi

La vicesindaca Libera Camici ha condannato gli attacchi sessisti rivolti all’arbitra durante Como-Venezia

La vicesindaca di Livorno Libera Camici ha espresso solidarietà a Maria Sole Ferrieri Caputi dopo gli insulti ricevuti durante Como-Venezia. La condanna riguarda le offese sessiste rivolte all’arbitra sugli spalti dello stadio Penzo.

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La presa di posizione del Comune

Camici, che a Livorno segue anche le Pari Opportunità, ha difeso pubblicamente la concittadina e il suo percorso professionale. Ferrieri Caputi è cresciuta nella sezione AIA livornese ed è stata la prima donna a dirigere una partita di Serie A.

La vicesindaca ha definito le frasi pronunciate contro l’arbitra incompatibili con il tifo e con il diritto di criticare una decisione sul campo. A suo giudizio, quelle parole hanno colpito Ferrieri Caputi per il solo fatto di essere una donna impegnata nello svolgimento del proprio lavoro.


Il rigore contestato durante la gara

La protesta dei tifosi è esplosa dopo l’episodio del rigore assegnato inizialmente al Venezia e poi revocato. La decisione ha alimentato la reazione dagli spalti, con espressioni offensive rivolte alla direttrice di gara e captate dai microfoni a bordo campo durante la trasmissione televisiva.

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Tra le frasi pronunciate c’era anche l’invito «vai a fare la pasta al sugo o a passare l’aspirapolvere». Camici ha chiarito che simili parole non rappresentano una forma di dissenso sportivo, ma un’aggressione sessista. Ha quindi esteso la propria vicinanza a Ferrieri Caputi a nome personale e dell’intera Amministrazione comunale.


Un’esperienza già vissuta dalla vicesindaca

La presa di posizione della rappresentante livornese nasce anche da un’esperienza personale. In passato Camici ha raccontato di essere stata insultata per il modo di vestirsi, dopo aver indossato degli shorts.

Per questo motivo ha contestato con particolare fermezza quanto accaduto allo stadio e ha ribadito il valore di Ferrieri Caputi per Livorno e per lo sport italiano. La solidarietà dell’amministrazione si aggiunge così alla condanna degli attacchi rivolti all’arbitra durante la partita.

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