De Laurentiis sotto accusa per la crisi del Napoli
Il commentatore critica mercato, gestione societaria e scelta di Allegri dopo un avvio senza anima e risultati
Con la sconfitta di Torino, il Napoli è arrivato a sei ko in tredici gare ufficiali. Gli azzurri hanno la metà dei punti della Lazio capolista, che ha costruito la propria rosa senza saldo negativo sul mercato. L’emergenza ha inoltre privato Allegri di tutti e quattro gli esterni difensivi.
A Torino il Napoli ha dovuto rinunciare a nove giocatori e ha perso per infortunio anche De Bruyne, Di Lorenzo e Olivera. Dopo dieci giornate gli azzurri sono fermi a 14 punti, il dato più basso dal 2009. Ora attendono Porto in Champions League e Lazio prima della sosta.
Antonio Corbo ha attribuito a Aurelio De Laurentiis una parte rilevante delle difficoltà del Napoli. Secondo l’analisi, la squadra è arrivata a novembre senza identità, continuità e capacità di reagire nei momenti complicati.
Il rendimento dei singoli, considerato inferiore alle loro possibilità, sarebbe il riflesso di un problema collettivo. Anche l’episodio legato a Marianucci e ad Alajbegovic viene letto in questa chiave: non come una colpa individuale, ma come il segnale di una formazione che non ha ancora trovato un’organizzazione convincente.
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Le critiche alla società
Il giudizio più severo riguarda la gestione estiva. Corbo ha indicato in 23 acquisti sbagliati nell’arco di due anni e in 43 infortuni i numeri di una situazione divenuta difficile da sostenere.
A suo avviso, il Napoli avrebbe rinunciato a intervenire con decisione sul mercato. Fatta eccezione per Favasuli, non sarebbero state cercate operazioni capaci di correggere una rosa considerata anziana e provata dalla stagione precedente, chiusa al secondo posto.
Il commentatore ha inoltre contestato l’attenzione riservata a temi estranei al campo, tra discussioni con la politica, ipotesi sugli stadi e celebrazioni legate al Centenario. «In estate, ancora assorto nella suggestione del Centenario, nel Napoli si è parlato di tutto tranne che di calcio», ha scritto Corbo.
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La scelta di Allegri
Nel bilancio delle responsabilità rientra anche la nomina di Massimiliano Allegri. La decisione viene descritta come una soluzione prudente, affidata a un tecnico esperto ma forse già appagato dai risultati ottenuti in carriera.
Secondo Corbo, l’allenatore non avrebbe preteso garanzie sufficienti sulla tenuta fisica della rosa e sulle operazioni in entrata. Il tema degli infortuni, unito alla mancata correzione dell’organico, avrebbe così aggravato i problemi emersi durante la stagione.
La squadra, intanto, continua a mostrare una scarsa propensione alla lotta e una produzione inferiore alle attese. Per Corbo la mancanza di una reazione condivisa conferma che il Napoli non è ancora diventato una formazione compatta.
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