De Gea resta capitano della Fiorentina, la conferma di Vanoli
Il tecnico della Fiorentina ha chiesto ai giocatori di trasformare le buone prestazioni in risultati concreti
Paolo Vanoli ha definito il pareggio contro la Juventus come due punti persi e ha chiesto ai giocatori di essere arrabbiati per non aver chiuso la gara. Il tecnico ha inoltre spiegato che Nicolò Fagioli era stato tenuto fuori per recuperare, ribadendo che il centrocampista resta un elemento importante.
Paolo Vanoli ha confermato David De Gea come capitano della Fiorentina dopo il pareggio per 2-2 contro la Juventus. Il tecnico viola ha inoltre ammesso di essere stato duro con la squadra al termine della gara disputata al Franchi.
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Il ruolo di De Gea
Interpellato sul rapporto con il portiere spagnolo, Vanoli ha risposto senza esitazioni: «È il mio capitano: non sarà mai un problema». La posizione dell’allenatore è quindi rimasta invariata anche dopo la partita con la Juventus.
De Gea è stato coinvolto nelle discussioni seguite alla sfida terminata 2-2, ma Vanoli ha ribadito la fiducia nei suoi confronti. La fascia resta affidata al portiere, che mantiene così il ruolo assegnatogli all’interno della squadra.
La richiesta alla squadra
Il tecnico ha spiegato di aver rimproverato i giocatori perché una prestazione positiva deve essere accompagnata dalla capacità di difendere il risultato. La Fiorentina ha segnato due reti, ma non è riuscita a conquistare la vittoria contro la Juventus.
«Sono stato severo con i ragazzi perché devono imparare a portare a casa i risultati dopo una grande prestazione», ha detto Vanoli in conferenza stampa. L’allenatore ha però apprezzato l’atteggiamento mostrato dai suoi giocatori, che hanno cercato di imporsi davanti ai propri tifosi.
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Fiducia nei giovani
Vanoli ha rivendicato anche la scelta di schierare alcuni calciatori giovani. Ha spiegato di conoscerne le qualità grazie al lavoro quotidiano in allenamento e di non avere timori nel lanciarli, a condizione che mettano in campo sacrificio e disponibilità.
Secondo l’allenatore, la voglia di vincere può talvolta esporre la squadra al rischio di perdere equilibrio. Nonostante questo, ha detto di preferire una Fiorentina coraggiosa e partecipativa, come quella vista contro la Juventus.
Le prossime partite
La sosta precederà una fase che Vanoli considera decisiva per il cammino della squadra. Al rientro, la Fiorentina dovrà tradurre le prestazioni positive in punti e risultati, rispondendo con continuità nelle gare successive.
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