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Attualità 2 min di letturaAggiornato 19 ore fa

Portogallo, Ronaldo chiude dopo 23 anni l’avventura in nazionale

Il capitano ha annunciato il ritiro internazionale con un video, dopo il litigio con Jorge Jesus nel ritiro

Aggiornamento del 5 nov, 13:22

Jorge Jesus aveva già assegnato la maglia numero 7 a Rafael Leao nella gara contro la Danimarca del primo ottobre, dopo l’uscita di Ronaldo dal ritiro. Resta da capire se il commissario tecnico confermerà il giocatore del Galatasaray come erede del fuoriclasse portoghese.

Aggiornamento del 5 nov, 12:33

Dopo il Mondiale 2026, Ronaldo aveva già preparato una lettera d’addio, ma era stato convinto a proseguire dal presidente federale Pedro Proença e dal tecnico Jorge Jesus. La rottura è arrivata dopo l’esclusione contro la Danimarca: il capitano ha lasciato il ritiro, ricevendo 30 giorni di stop e una multa di 255 euro. In seguito ha chiesto scusa, pur contestando la gestione del tecnico.

Aggiornamento del 5 nov, 12:31

Il primo ministro portoghese Luis Montenegro ha ringraziato Ronaldo, dicendo che il suo contributo resterà «nell’eternità» e che continuerà a rappresentare il Portogallo nel mondo. Anche gli ex compagni Pepe e Rio Ferdinand hanno salutato il fuoriclasse: «È stato più che calcio» ha scritto il difensore, mentre l’inglese ha definito la sua carriera «un film».

Aggiornamento del 5 nov, 12:02

La partita contro il Galles del 24 settembre è stata l’ultima disputata da Cristiano Ronaldo con il Portogallo. Il calciatore aveva inoltre scontato una sospensione di un mese dopo gli attriti con Jorge Jesus.

Aggiornamento del 5 nov, 12:00

Cristiano Ronaldo ha chiuso l’esperienza con il Portogallo con 234 presenze, 146 gol e 46 assist: sono i primati mondiali nelle nazionali maschili per partite e reti. Con la selezione ha vinto l’Europeo del 2016 e due Nations League, nel 2019 e nel 2026. È l’unico calciatore ad avere segnato in sei edizioni dei Mondiali e detiene i record europei per gol e presenze.

Cristiano Ronaldo ha annunciato la fine del suo percorso con la nazionale portoghese. La decisione è stata comunicata il 5 novembre attraverso un video nel quale il capitano ha ripercorso 23 anni con la maglia del Portogallo.

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L’annuncio dopo il litigio

Nel filmato Ronaldo ha parlato dei successi, delle sconfitte e del rapporto con il Paese, soffermandosi anche sull’episodio avvenuto meno di un mese fa. In quell’occasione aveva lasciato il ritiro dopo lo scontro con il commissario tecnico Jorge Jesus.

«Oggi finisce il mio percorso in campo con la Nazionale. Me ne vado a testa alta, orgoglioso del cammino fatto e con la consapevolezza di aver dato tutto ciò che avevo per il Portogallo», ha detto il fuoriclasse nel video.


La lettera ai portoghesi

Nella lettera pubblicata insieme all’annuncio, Ronaldo ha ricordato di avere indossato la maglia numero 7 per 23 anni, precisando di averla considerata un simbolo appartenente all’intero Paese. Ha spiegato che rinunciare alla nazionale è stata una scelta sofferta, maturata con la ragione ma anche con il coinvolgimento emotivo.

Il capitano ha ripercorso l’esordio dell’agosto 2003 e le tappe vissute con la selezione: partite, gol, record, trofei e momenti difficili. Ha riconosciuto di avere fallito in alcune occasioni e di avere attraversato sconfitte dolorose, ma ha ribadito di non essersi mai arreso.

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Il ringraziamento alla squadra

Ronaldo ha rivolto un pensiero ai compagni, agli allenatori e a tutte le persone che hanno lavorato con lui: dirigenti, medici, fisioterapisti, magazzinieri e altri membri dello staff. Ha attribuito anche a loro una parte dei risultati ottenuti nel corso della carriera internazionale.

Alla famiglia ha invece riconosciuto il sostegno ricevuto durante gli anni di assenze, sacrifici e trasferte. Nel messaggio ha ricordato inoltre il legame con i tifosi portoghesi, descrivendo l’inno nazionale come il momento capace di unire persone diverse attorno alla stessa passione.

«La maglia numero 7 resta, l’orgoglio di averla indossata sarà mio per sempre», ha scritto nella parte conclusiva. Ronaldo ha aggiunto che continuerà a seguire e celebrare le partite del Portogallo, pur non rappresentandolo più in campo, e ha ricondotto l’origine del suo sogno ai giorni trascorsi da bambino a Madeira.

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