Cristante torna e guida la Roma: Gasperini lo esalta
Dopo quattro gare fuori per un problema al ginocchio, il centrocampista ha giocato tre partite di fila ad alto livello.
Bryan Cristante è rientrato dopo quattro partite ai box e ha subito ripreso il comando del centrocampo della Roma. In Friuli ha offerto una prestazione di grande continuità, la terza consecutiva dal ritorno in campo.
GioiaPura
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Il rientro dopo il problema fisico
Il centrocampista ha superato un’infiammazione al ginocchio che lo aveva costretto a fermarsi. Nei giorni trascorsi a Trigoria ha continuato ad allenarsi con vistose fasciature, ma durante le partite è rimasta visibile soltanto quella al braccio sinistro.
A Udine Cristante ha messo insieme quantità e qualità, confermandosi prezioso nei contrasti, nelle letture e negli spostamenti senza palla. Il suo lavoro da mediano passa spesso inosservato, ma consente alla squadra di mantenere equilibrio e ritmo per tutta la gara.
La prestazione ha colpito anche Gian Piero Gasperini, che lo aveva scelto come capitano fin dal suo arrivo sulla panchina giallorossa. «Non mi ricordavo fosse così forte», ha detto l’allenatore della Roma commentando il rendimento del numero 4.
Un capitano sempre presente
Cristante ha raggiunto quota 373 presenze con la Roma ed è decimo nella graduatoria storica del club. Davanti a lui ci sono Franco Tancredi, Sebino Nela e Bruno Conti: il centrocampista può avvicinare tutti e tre entro la fine della stagione, rispettivamente a 16, 24 e 32 apparizioni di distanza.
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La sua continuità lo ha reso una figura di riferimento attraverso cambi di allenatore, compagni e dirigenti. Non cerca il protagonismo e raramente alza i toni, ma la sua leadership emerge dal comportamento quotidiano e dalla disponibilità al lavoro meno appariscente.
Dopo la vittoria in Friuli, anche Cristante ha lasciato spazio a un raro messaggio di fiducia: «Se giochiamo così possiamo restare in alto». Una frase prudente, coerente con il suo carattere, ma indicativa della convinzione maturata nel gruppo.
Nel corso delle sue 373 gare in giallorosso ha accumulato chilometri, recuperi, assist e gol pesanti. La sua storia nella Roma continua così a essere costruita soprattutto attraverso la presenza e l’affidabilità, partita dopo partita.
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