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Calcio 2 min di lettura21 min fa

Calisti difende la protesta e parla dell'infortunio di Zaccagni

L’ex biancoceleste valuta il momento della Lazio e indica Cancellieri come possibile soluzione per sostituire l’attaccante

Ernesto Calisti ha difeso la contestazione dei tifosi della Lazio e ha commentato l’infortunio di Mattia Zaccagni.

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Il sostegno alla protesta

Intervenuto a Radio Laziale, l’ex calciatore biancoceleste ha spiegato di non essersi abbonato per la prima volta e ha giudicato comprensibile la scelta dei sostenitori. Secondo Calisti, la mobilitazione non dipende dai risultati ottenuti dalla squadra.

Ha inoltre elogiato i tifosi che hanno rinunciato alle trasferte, citando in particolare la partecipazione di Reggio Emilia. «La protesta è più che giustificata e non è legata ai risultati», ha affermato, aggiungendo di auspicare un ritorno allo stadio da parte della società e dei sostenitori.


Le scelte per la formazione

Calisti ha anche osservato che alcuni elementi della rosa potrebbero essere stati valutati meno di quanto meritassero. Tra questi ha indicato Belahyane, che a suo giudizio sarebbe stato escluso troppo presto anche durante la gestione di Sarri.

Sul problema fisico di Zaccagni, l’ex Lazio ha parlato di una notizia negativa per una squadra che stava beneficiando delle prestazioni dell’esterno. Il comunicato del club, secondo Calisti, non avrebbe chiarito con sufficiente precisione i tempi di recupero.

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Lazio e Gattuso

L’ex biancoceleste ha sottolineato il rendimento della formazione, capace finora di ottenere nove vittorie e un pareggio. Ha attribuito il percorso ai calciatori e a Gattuso, indicando in umiltà, applicazione e unità del gruppo gli aspetti che hanno accompagnato la crescita della squadra.

Calisti ha ricordato anche la prestazione fornita contro la Juventus a Torino, definendola una prova della sicurezza acquisita. Per il tecnico, ora servirà mantenere lo stesso atteggiamento senza lasciare spazio alla presunzione.

A proposito di Zaccagni, Calisti ha indicato Cancellieri come possibile sostituto, preferendolo all’ipotesi di spostare Isaksen. L’impiego contemporaneo di Noslin e Pinamonti, ha spiegato, ridurrebbe invece le alternative disponibili durante la partita.

In merito all’allenatore, l’ex giocatore ha ammesso di avere avuto inizialmente qualche perplessità, poi superata dai risultati e dal lavoro quotidiano. Gattuso, secondo la sua analisi, valorizza la semplicità, gestisce bene il gruppo e ha mantenuto attenzione nei confronti dei giovani anche durante la carriera da calciatore.

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