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Calcio 3 min di lettura44 min fa

Brescia, Corini festeggia 100 panchine e guarda avanti

Il tecnico prepara la gara con l’Arzignano e chiede solidità, attenzione e gol per continuare la crescita

Eugenio Corini ha raggiunto quota 100 panchine alla guida del Brescia e si prepara ad affrontare l’Arzignano. Il tecnico dell’Union Brescia ha ricevuto una targa e una maglia celebrativa, vivendo un momento che ha definito particolarmente intenso.

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Il traguardo di Corini

La ricorrenza è stata comunicata all’allenatore poco prima della consegna del riconoscimento. Corini ha ricordato anche il presidente, il primo dirigente che gli affidò la panchina delle Rondinelle, i calciatori delle gestioni passate e presenti e il suo staff, al quale ha attribuito un ruolo importante nel percorso.

«Dentro di me spero che siano tantissime ancora le presenze che potrò fare con questa maglia, perché vorrà dire che le cose andranno bene», ha detto il tecnico parlando delle 100 partite. Corini ha aggiunto di preferire lo sguardo rivolto al lavoro quotidiano, senza soffermarsi troppo su quanto già realizzato.


La crescita della squadra

Il tecnico ha indicato nella consapevolezza l’elemento da rafforzare. A suo giudizio, il gruppo deve imparare a trasformare il possesso e le occasioni in gol, mantenendo allo stesso tempo equilibrio quando più giocatori partecipano alla fase offensiva.

Le ultime gare contro Cittadella e Folgore Caratese hanno mostrato, secondo Corini, maggiore aggressività e più concretezza. In precedenza il Brescia aveva lasciato per strada cinque punti in due partite pur avendo espresso una superiorità non sempre tradotta nel risultato. La squadra dispone inoltre del miglior attacco del girone, almeno stando ai dati citati dall’allenatore, mentre la tenuta difensiva era già emersa nella stagione precedente.


Le assenze e i rientri

La rosa ha reagito bene alle indisponibilità di Zennaro e Crespi, due giocatori assenti per caratteristiche e ruolo. Pellegrini e Spagnoli hanno invece risposto presente: quest’ultimo, entrato nel finale contro la Folgore, ha segnato alla prima palla giocata dopo 15-20 minuti.

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Corini ha elogiato anche Jacopo Pellegrini, impiegato con intensità nella gara contro il Cittadella e confermato nella partita successiva. Il tecnico spera di recuperare Guglielmotti, mentre Armanini ha già disputato uno spezzone in Coppa. Avere più elementi disponibili, ha spiegato, alza la qualità degli allenamenti e aumenta le alternative durante le partite.


L’attenzione sull’Arzignano

Corini ha descritto l’Arzignano come una formazione compatta, organizzata e capace di creare pericoli quando recupera il pallone. Ha inoltre elogiato il lavoro dell’allenatore Di Donato, ricordando il campionato vinto in passato e il rendimento mostrato anche nella stagione attuale.

L’Union Brescia dovrà quindi muovere la palla con precisione e non perdere l’equilibrio. Chi attacca sarà chiamato a cercare la rete, mentre i compagni alle sue spalle dovranno curare coperture e marcature preventive per evitare ripartenze rapide.


La visita in fonderia

Durante la conferenza, Corini ha parlato anche della visita alla Feralpi Siderurgica, iniziativa già organizzata l’anno scorso. L’allenatore ha incontrato gli operai e osservato le misure dedicate alla sicurezza, richiamando il legame personale con quel mondo: suo padre ha lavorato per 30 anni in fonderia.

Il tecnico ha spiegato di aver apprezzato il confronto con chi lavora ogni giorno nello stabilimento e di aver notato i progressi compiuti sul fronte della tutela dei dipendenti rispetto al periodo in cui era impiegato suo padre.

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