Baturina, record in Champions dopo due goleade da nove reti
Il croato era in campo nel 2024 contro il Bayern e ha segnato l’8-1 del Como a Lens
Il Como ha superato il Lens per 9-1, e non per 8-1 come riportato in precedenza. Baturina è stato l’ottavo marcatore della squadra italiana, mentre Papaccioli ha completato il bottino con la nona rete.
Martin Baturina ha vissuto da protagonista due partite di Champions League chiuse con nove gol segnati dalla stessa squadra. L’ultima è stata la vittoria del Como per 8-1 sul campo del Lens, nella quale l’esterno croato è entrato nel tabellino con la rete dell’ottavo gol.
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Il primato di Baturina
Il centrocampista ha così stabilito un record insolito: è l’unico giocatore ad aver preso parte da protagonista a due incontri della principale competizione europea terminati con una squadra a quota nove reti. La prima esperienza, però, era stata completamente diversa.
Il 17 settembre 2024 Baturina aveva infatti disputato 78 minuti all’Allianz Arena contro il Bayern Monaco, quando vestiva ancora la maglia della Dinamo Zagabria. Quella sera il club tedesco aveva realizzato nove gol, trasformando la partita in una delle peggiori serate della carriera del croato.
Dal Bayern alla notte di Lens
A rendere ancora più particolare il confronto tra le due gare è stato il ruolo assunto dal giocatore. Contro il Bayern non aveva segnato né fornito assist; a Lens, pur partendo dalla panchina, ha invece contribuito direttamente alla larga affermazione del Como.
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La sfida del 2024 era stata segnata anche dalla prestazione di Harry Kane, autore di quattro reti e della prima tripletta su rigore nella storia della Champions League. Poco più di due anni dopo, Baturina si è ritrovato dalla parte opposta del risultato, firmando il gol dell’8-1 nella serata europea del Como.
I primi premi per ogni gol
La passione di Baturina per il calcio, secondo il racconto legato alla sua infanzia, sarebbe cresciuta grazie all’insistenza di un amico del padre. Per convincerlo a dedicarsi con maggiore impegno al pallone, quell’uomo gli aveva promesso una scatola di Gormiti.
In seguito, la famiglia aveva scelto di motivarlo con un premio per ogni rete realizzata: un pupazzetto. Chissà se tra quei regali c’era anche un gioco del nove, il numero che ora lega due serate opposte della sua esperienza europea.
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