Barella in calo, il derby apre il caso Inter
Il centrocampista è stato criticato dopo il 3-1 del Milan e ha contestato atteggiamento, compagni e scelte dell’allenatore
Il 3-1 incassato dal Milan ha lasciato l’Inter senza vittorie nel derby per la settima volta consecutiva. Tra i nerazzurri più criticati c’è Nicolò Barella, protagonista di una prova negativa e di dichiarazioni che hanno alimentato i dubbi sull’atteggiamento della squadra.
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Gli errori commessi contro il Milan
Le valutazioni assegnate al centrocampista dopo la gara sono rimaste sotto il 4,5. Barella è apparso poco brillante nella corsa e impreciso nelle decisioni, con responsabilità distribuite su tutte le reti segnate dal Milan.
In occasione del primo gol, il nerazzurro è rientrato con ritardo senza riuscire ad aiutare la difesa sul cross chiuso di testa da Pulisic. Sul raddoppio non ha seguito l’inserimento di Rabiot, mentre nell’azione della terza rete ha perso il pallone tentando di avanzare dalla propria area. Dal successivo fallo al limite è nato il gol di Moreira.
Il rendimento è peggiorato
I dati della stagione mostrano un calo rispetto all’annata precedente, già considerata non brillante per gli standard del giocatore. La distanza percorsa a partita è rimasta simile, ma gli sprint medi sono scesi da 13,7 a 7,8.
Sono diminuiti anche i contrasti, da 1,6 a 1,1 per gara, e i palloni recuperati, passati da 4,9 a 4,3. Gli errori che hanno portato a una rete avversaria sono già 2, contro gli 0 registrati nella scorsa stagione. In possesso, invece, le palle perse sono salite da 11,9 a 12,2 di media.
La flessione riguarda anche la produzione offensiva: passaggi chiave e precisione dei cross sono leggermente peggiorati, mentre gli assist attesi sono crollati da 6,62 a 1,74. Il quadro suggerisce un Barella meno esplosivo e potenzialmente bisognoso di una gestione diversa del minutaggio.
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Le parole dopo la partita
A preoccupare maggiormente l’ambiente nerazzurro non sono però soltanto i numeri. Nel dopogara, parlando a Sky e Dazn, Barella ha richiamato i compagni e messo in discussione alcune decisioni dell’allenatore Cristian Chivu: «Da inizio anno ci manca l’atteggiamento giusto. Dobbiamo guardarci in faccia».
Il centrocampista ha inoltre collegato la prestazione alle poche alternative offensive disponibili e ha lasciato intendere che il nuovo assetto abbia fatto perdere alla squadra alcune certezze. Il riferimento alle scelte dell’allenatore è arrivato dopo una prestazione personale già molto al di sotto delle attese.
Non è la prima presa di posizione pubblica proveniente dallo spogliatoio. Alessandro Bastoni aveva chiesto maggiore concretezza prima della gara di Champions League contro lo Shakhtar, mentre lo stesso Chivu aveva invitato l’Inter a ritrovare un atteggiamento più umile nei derby.
Dopo la sconfitta, anche l’allenatore ha parlato di una squadra priva di sufficiente fame. Per ripartire in una stagione ancora aperta su tutti i fronti, l’Inter dovrà quindi affrontare sia il calo individuale di Barella sia i problemi di coesione emersi nelle dichiarazioni del dopogara.
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