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Calcio 1 min di lettura13 min fa

Addio a Bernardo Rogora, pilastro della Fiorentina del 1969

Il difensore si è spento a 87 anni, dopo aver conquistato Coppa Italia, Mitropa Cup e scudetto con i viola

Bernardo Rogora è morto a 87 anni, quattro giorni prima del suo 88° compleanno.

Il cordoglio ha raggiunto la famiglia e gli amici dell’ex difensore, ricordato per il contributo dato alla Fiorentina tra il 1965 e il 1970.

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Gli ultimi anni da calciatore

Dopo l’esperienza in Toscana, nell’estate del 1970 Rogora si trasferì al Brescia. Con la formazione lombarda rimase per tre stagioni, prima di chiudere il percorso agonistico alla Salernitana, dove giocò dal 1973 al 1975.

Nella stagione 1969-70, l’ultima con la maglia viola, il difensore scese in campo in tutte e sei le partite disputate dalla Fiorentina in Coppa dei Campioni. Fu l’epilogo della sua permanenza a Firenze, iniziata cinque anni prima.


I successi con la Fiorentina

Rogora fu tra i titolari della squadra che nel 1965-66 vinse sia la Coppa Italia sia la Mitropa Cup. Il risultato più prestigioso arrivò però nel campionato 1968-69, quando la Fiorentina allenata da Bruno Pesaola conquistò il secondo scudetto della sua storia.

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Il difensore si era distinto per la marcatura a uomo e per la combattività, qualità che gli valsero il soprannome di “Roccia”. Il Museo Fiorentina lo ha inserito nella propria sala d’onore, ricordando anche i duelli affrontati contro Sandro Mazzola e Gigi Riva.


Dalla Pro Patria ai viola

Rogora mosse i primi passi nel vivaio della Pro Patria. In seguito vestì le maglie di Gallaratese e Padova, squadra dalla quale arrivò il passaggio alla Fiorentina nell’estate del 1965.

A 26 anni debuttò così nella massima serie con la formazione toscana. In cinque stagioni contribuì a una delle epoche più vincenti del club, lasciando il segno nella conquista dei trofei del 1966 e nel titolo italiano del 1969.

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