Zelensky sotto pressione: il piano Usa per chiudere la guerra
A Oslo il confronto tra il presidente ucraino e l’inviato Witkoff, diretto in Russia, mentre Washington congela i nuovi Patriot e chiede concessioni territoriali.
Il futuro dell’Ucraina torna al centro di un duro confronto diplomatico: l’amministrazione statunitense starebbe spingendo Volodymyr Zelensky ad accettare un’intesa che comporterebbe la cessione di territori a Mosca. La proposta collegherebbe il compromesso territoriale a possibili benefici economici per Kiev.
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Kallas accusa Washington di resa
L’Alta rappresentante dell’Unione europea Kaja Kallas ha contestato apertamente l’impostazione dei negoziatori americani. «I negoziatori americani cercano di spingere l’Ucraina alla resa», ha denunciato, sostenendo che la Casa Bianca punti a imporre a Kiev condizioni vicine alla capitolazione.
Nella ricostruzione degli sviluppi diplomatici, l’accordo risponderebbe soprattutto agli obiettivi di Vladimir Putin. Una simile soluzione consentirebbe inoltre a Stati Uniti e Russia di proseguire autonomamente le rispettive trattative economiche e politiche.
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Il vertice di Oslo e la missione russa
Il tema è stato affrontato a Oslo durante l’incontro tra Zelensky e Steve Witkoff, inviato degli Stati Uniti. Dopo il colloquio nella capitale norvegese, Witkoff è atteso oggi a San Pietroburgo per nuovi contatti con la parte russa.
Nel frattempo Washington ha bloccato la consegna dei nuovi sistemi Patriot destinati all’Ucraina. La sospensione delle forniture aggiunge pressione sul presidente ucraino proprio mentre gli Stati Uniti cercano di orientare Kiev verso un’intesa che preveda concessioni territoriali a Mosca.
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