Zelensky accusa Washington: meno pressione, più rischi per l’Ucraina
Dopo il pesante attacco alla rete energetica, il presidente ucraino sostiene che la Russia punti a lasciare milioni di persone senza luce e riscaldamento.
Il mancato ricorso degli Stati Uniti al Lindsey Graham Act riaccende lo scontro tra Washington e Kyiv. Secondo Volodymyr Zelensky, la scelta americana riduce la pressione su Mosca proprio mentre la Russia intensifica i colpi contro le infrastrutture energetiche ucraine.
Nel messaggio pubblicato su X, il presidente ucraino ha collegato la decisione statunitense al rischio che Vladimir Putin interpreti l’allentamento delle misure come un incentivo a proseguire la guerra. Le sue parole sono arrivate il giorno dopo uno degli attacchi più estesi condotti dalla Russia contro il comparto energetico dell’Ucraina.
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Zelensky: «Putin viene incoraggiato»
Zelensky ha sostenuto che la legge, se applicata, avrebbe potuto esercitare una pressione significativa sulla Russia per spingerla a interrompere il conflitto. La mancata attuazione, al contrario, viene descritta da Kyiv come un segnale favorevole al Cremlino.
«Un blackout delle sanzioni statunitensi, l’allentamento della pressione sull’aggressore e le ricompense finanziarie per Putin: tutto questo lo incoraggia soltanto a continuare gli attacchi», ha scritto il presidente ucraino. Nel suo intervento, Zelensky ha quindi accusato Washington di aver indebolito lo strumento economico pensato per condizionare le decisioni russe.
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La rete energetica sotto pressione
L’attacco citato da Zelensky ha colpito il sistema energetico dell’Ucraina in modo particolarmente pesante. Il presidente ha affermato che l’obiettivo russo sarebbe provocare un’interruzione generalizzata delle forniture proprio alla vigilia dell’inverno.
Lo scenario denunciato riguarda milioni di persone, che potrebbero ritrovarsi senza elettricità e riscaldamento. Per Zelensky, i raid contro le infrastrutture non rappresentano dunque soltanto un’azione militare, ma anche un tentativo di mettere il Paese davanti a una nuova emergenza durante la stagione più fredda.
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