12.000Lettori online ora
Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Zehavi e il caso Naza: cosa racconta l’ex ufficiale dell’intelligence

La riservista israeliana ripercorre quindici anni nell’intelligence militare e chiarisce il ruolo svolto nella gestione dei danni collaterali.

Il nome di Zehavi torna al centro del dibattito sul film “Naza”, che secondo l’ex ufficiale israeliana rischia di generare interpretazioni confuse. La colonnella riservista ha raccontato il proprio percorso nell’intelligence militare delle Forze di difesa israeliane.


La missione raccontata da Zehavi

«La mia missione era ridurre i danni collaterali», ha spiegato Zehavi parlando del lavoro svolto durante il servizio. La sua testimonianza si concentra dunque sull’obiettivo operativo che, a suo dire, guidava il suo incarico.

L’ex ufficiale ha inoltre sostenuto che il film possa contribuire a creare confusione nella lettura degli avvenimenti. Il riferimento a “Naza” rappresenta il punto di partenza del suo intervento.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Quindici anni nell’intelligence

Zehavi ha prestato servizio per 15 anni come ufficiale dell’intelligence militare israeliana. Nel corso della carriera si è occupata inizialmente di ricerca e analisi.

In una fase successiva è entrata nel Commando settentrionale. Oggi, con il grado di colonnella riservista, ha scelto di ricostruire pubblicamente quella esperienza e il significato della missione che le era stata affidata.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere