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Attualità 1 min di lettura58 min fa

Yemen occidentale, oltre 300mila persone in fuga dai combattimenti

L’Oim segnala nuovi sfollamenti, difficoltà per gli aiuti e prezzi essenziali fino a cinque volte più alti a Taiz.

Oltre 300.000 persone hanno lasciato le proprie abitazioni nello Yemen occidentale per sfuggire ai combattimenti, quasi tutte negli ultimi due mesi. Il dato è stato diffuso dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim).

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Emergenza per gli sfollati

Le famiglie in fuga incontrano difficoltà nel trovare un alloggio e nel procurarsi cibo e altri beni indispensabili. Le limitazioni agli spostamenti e all’accesso alle aree colpite ostacolano inoltre il lavoro delle organizzazioni umanitarie.

«Dopo anni di conflitto, le famiglie in Yemen sono costrette a fuggire ancora una volta, spesso con poco più dei vestiti che indossano», ha detto Abdusattor Esoev, capo della missione Oim nel Paese. L’organizzazione chiede maggiori risorse per garantire riparo, alimenti, acqua potabile e cure mediche alle persone coinvolte.

Dal distretto di Al Madaribah Wa Al Aarah, nel governatorato di Lahj, più di 43.000 persone si sono allontanate dall’inizio di ottobre. Si tratta del numero più elevato di sfollati registrato in una singola area dello Yemen.

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Aden accoglie migliaia di persone

L’afflusso continua anche dal governatorato di Taiz, dove il numero degli sfollati è in crescita. Molte famiglie si dirigono verso sud e raggiungono Aden, che attualmente ospita più di 56.000 persone costrette a lasciare le proprie case.

A Taiz la guerra ha isolato le zone circostanti e fatto aumentare il prezzo dei prodotti essenziali da tre a cinque volte. Per molti nuclei familiari anche acquistare gli alimenti di base è diventato difficile.

L’Oim ha sollecitato tutte le parti coinvolte a tutelare civili e operatori umanitari, chiedendo corridoi sicuri e accessibili soprattutto nelle aree più difficili da raggiungere di Taiz. Senza nuovi finanziamenti, avverte l’organizzazione, migliaia di famiglie potrebbero non ricevere l’assistenza necessaria.

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