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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Yandex sotto attacco: in Italia segnali anomali, ma la propaganda non si ferma

L’operazione contro i centri dati russi riapre il dibattito sull’attività filorussa online e sui flussi economici che la sostengono.

L’attacco contro Yandex non consente ancora di parlare di un’interruzione della propaganda filorussa in Italia. I dati osservati dopo il raid ucraino mostrano anomalie, ma l’intervallo di tempo è troppo breve per stabilire se si tratti di un effetto diretto sull’attività online o di una variazione temporanea.


Gli indizi non bastano ancora

La domanda centrale riguarda le possibili conseguenze sul pubblico italiano. Sotto osservazione ci sono sia i contenuti riconducibili direttamente al Cremlino sia le narrazioni che, da anni, rilanciano sui social temi favorevoli a Vladimir Putin.

Per arrivare a una valutazione attendibile, gli analisti devono confrontare le curve di diffusione, ricostruire i flussi e verificare la durata delle anomalie. Al momento, però, il materiale disponibile non permette di sostenere che la macchina propagandistica abbia smesso di funzionare.

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Bot e denaro nel mirino

L’attenzione dei servizi si concentra anche sul ruolo dei bot, utilizzati per amplificare messaggi e campagne attraverso le piattaforme social. La loro eventuale riduzione potrebbe incidere sulla visibilità dei contenuti, ma resta da chiarire se il fenomeno sia effettivamente collegato all’attacco a Yandex.

Parallelamente, l’indagine si sposta sui meccanismi di pagamento impiegati da chi diffonde disinformazione. Ricostruire i trasferimenti e il sistema economico che alimenta queste attività può offrire elementi utili, ma anche su questo fronte non sono ancora disponibili conclusioni definitive.

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