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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Webuild guiderà la ferrovia del Corridoio di Lobito

L’impresa italiana è stata scelta per costruire 517 chilometri in Zambia, con lavori da negoziare a partire da novembre 2026

Webuild è stata selezionata come offerente preferita per la realizzazione di 517 chilometri della nuova ferrovia del Corridoio di Lobito, in Zambia. L’opera collegherà il confine con l’Angola a Chingola, nella provincia del Copperbelt, e rientra tra i progetti sostenuti dal Piano Mattei per l’Africa.

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La tratta in Zambia

Il lotto comprende la progettazione e la costruzione di una linea destinata soprattutto al trasporto delle merci. Il tracciato attraverserà aree che oggi non dispongono di infrastrutture ferroviarie di grande capacità e includerà 22 ponti e viadotti, 8 stazioni e 3 depositi per la manutenzione.

Webuild guiderà un raggruppamento internazionale insieme alla portoghese Mota-Engil e alla turca İçtaş, entrambe con una quota del 30%. La designazione non equivale ancora all’aggiudicazione definitiva: prima dovranno concludersi le trattative tecniche, commerciali e legali, il cui avvio è previsto per novembre 2026.


Collegamento con il porto di Lobito

La tratta zambiana fa parte di un progetto ferroviario complessivo di circa 831 chilometri tra Zambia e Angola. In territorio angolano, la nuova linea si collegherà a Luacano alla ferrovia di Benguela, già operativa e interessata da interventi di riabilitazione e ammodernamento.

Il collegamento raggiungerà il porto di Lobito, sull’Atlantico, creando una direttrice verso occidente alternativa ai tradizionali sbocchi sull’Oceano Indiano. Secondo le stime, il trasporto delle merci dal Copperbelt ai mercati internazionali passerà da 16 a 7 giorni, con benefici economici valutati in circa 3 miliardi di dollari per Zambia e Angola.

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Minerali e filiera italiana

Il corridoio attraversa aree ricche di rame, cobalto e altri minerali considerati strategici per la transizione energetica. Il progetto punta a migliorare i collegamenti tra distretti estrattivi, centri industriali e rotte commerciali, favorendo anche la crescita delle economie locali e delle attività agricole.

La nuova infrastruttura è sostenuta da Africa Finance Corporation, istituzione finanziaria multilaterale africana che ha lavorato con i governi di Zambia e Angola per autorizzazioni e coordinamento. Al progetto partecipano inoltre partner internazionali per lo sviluppo.


Il ruolo del Piano Mattei

Il Corridoio di Lobito è indicato tra le iniziative prioritarie del Piano Mattei e figura anche nei programmi sostenuti da G7, Stati Uniti, Unione Europea e Banca Africana di Sviluppo. È inoltre compreso nella Partnership for Global Infrastructure and Investment e nel Global Gateway europeo, con l’obiettivo di rendere più sicure e diversificate le catene di approvvigionamento dei minerali critici.

Palazzo Chigi ha attribuito la selezione di Webuild al lavoro congiunto del sistema italiano, citando la collaborazione tra il governo, CDP e SACE. La partecipazione dell’impresa potrebbe coinvolgere anche altre aziende della filiera nazionale, comprese le piccole e medie imprese attive nelle costruzioni, nella logistica e nei servizi collegati.

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