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Attualità 1 min di lettura2 ore fa

Voto del 27 ottobre, l’allarme di Israele: rischio rapimento Hamas

L’intelligence israeliana segnala preparativi per un’azione complessa di Hamas durante le elezioni o subito dopo: l’apparato di sicurezza è in allerta.

Il calendario elettorale israeliano è diventato il possibile bersaglio di un’operazione di Hamas. Le autorità ritengono che il movimento stia accelerando i preparativi per un’azione capace di attirare l’attenzione internazionale e condizionare il quadro politico.


L’operazione potrebbe arrivare col voto

La valutazione è stata presentata ieri sera al gabinetto politico-militare israeliano da David Zini, capo dello Shin Bet. L’avvertimento riguarda l’ipotesi di un attacco articolato oppure di un’azione mirata per catturare una persona.

Secondo gli elementi raccolti dall’intelligence, Hamas potrebbe tentare di agire in prossimità delle elezioni fissate per il 27 ottobre. Un’altra finestra considerata a rischio è quella immediatamente successiva alla consultazione.

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Israele teme l’impatto politico

L’obiettivo attribuito a Hamas non sarebbe soltanto operativo. L’azione potrebbe essere pensata per produrre una forte eco sui mezzi di informazione, alterare le priorità dell’agenda politica israeliana e incidere sull’evoluzione della situazione sul terreno.

Di fronte a questo scenario, l’apparato di sicurezza israeliano ha avviato i preparativi. L’allerta è stata quindi portata all’attenzione dei ministri durante la riunione dedicata alla sicurezza nazionale, mentre resta da chiarire se e quando il piano del movimento possa concretizzarsi.

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