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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Volkswagen, le nuove ibride partono da 35.300 euro

Le due nuove versioni combinano un motore 1.5 turbo con due unità elettriche e batterie da 1,6 kWh

Volkswagen ha introdotto nel 2026 le versioni ibride a benzina di Golf e T-Roc, entrambe dotate di tecnologia senza ricarica esterna.

I listini partono da 35.300 euro per Golf e da 36.050 euro per T-Roc. Sul fronte dei consumi, la prima raggiunge circa 19,2 chilometri con un litro, mentre la seconda si attesta intorno ai 17,5.

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Prezzi e consumi dichiarati

La differenza tra i due livelli di potenza non sembra tradursi in uno scarto marcato nell’efficienza. La variante da 136 cavalli, infatti, mantiene valori molto vicini a quelli della versione da 170 cavalli.

I tecnici Volkswagen stanno inoltre lavorando a un aggiornamento del software di gestione. L’intervento dovrebbe consentire di migliorare ulteriormente le percorrenze, senza modificare l’architettura del sistema.


Come funziona il sistema ibrido

Durante la marcia a meno di 60 chilometri orari, la trazione è affidata al motore elettrico principale. In questa fase il propulsore a benzina rimane spento e separato dalle ruote; può riavviarsi soltanto per alimentare il secondo motore elettrico, che svolge il compito di generatore e ricarica l’accumulatore da 1,6 kWh.

Quando la velocità supera la soglia dei 60 chilometri orari, oppure serve maggiore spinta per un sorpasso, entra in azione un diverso schema di funzionamento. Una frizione elettroidraulica collega il motore termico alle ruote, lasciandogli la trazione principale, mentre l’elettrico può aggiungere potenza in accelerazione.


La prova su strada

Golf e T-Roc hanno mostrato fin dall’esordio un comportamento già ben calibrato. Il passaggio tra le diverse modalità di marcia avviene con naturalezza, senza vuoti nella risposta, vibrazioni percepibili o rumori rilevanti provenienti dal vano motore.

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Anche l’impianto frenante ha trasmesso sicurezza. La rigenerazione dell’energia durante i rallentamenti non ha reso meno regolare né meno efficace l’azione sui freni.


La scelta di Volkswagen

L’impostazione ricorda per alcuni aspetti soluzioni già adottate da Honda, ma Volkswagen ha scelto una strada basata su un motore turbo a benzina. Il quattro cilindri 1.5 è disponibile con 131 o 150 cavalli e lavora insieme a un modulo composto da due motori elettrici.

L’unità elettrica principale può contare su 136 oppure 170 cavalli: da questa combinazione derivano le due configurazioni della gamma Hybrid. L’elettronica coordina in modo molto preciso l’alternanza tra propulsione elettrica, funzionamento del motore termico e recupero di energia.


Il mercato europeo

La strategia arriva dopo un confronto con i dati delle vendite. Nei primi mesi del 2026 le auto elettriche hanno rappresentato il 22,7% delle immatricolazioni nell’Unione europea, mentre le ibride hanno raggiunto il 36,33%.

In Italia, a ottobre, le vetture elettriche si sono fermate al 6,1% del mercato dopo la fine degli incentivi statali. Le ibride senza collegamento alla rete hanno invece toccato il 49%; all’interno di questo gruppo, le ibride complete sono cresciute del 59,1% in un anno e valgono ormai quasi il 20%.

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