Virus respiratorio sinciziale, il vaccino riduce i casi gravi
Lo indicano i dati su pazienti con asma, Bpco, diabete e malattie cardiovascolari presentati a Milano
La vaccinazione contro il virus respiratorio sinciziale ha ridotto fino al 70-75% i ricoveri e gli eventi gravi nei pazienti con patologie croniche.
Douglas
-30% su ordini da 129€ da Douglas
I benefici della prevenzione
Secondo Dejan Radovanovic, professore di Malattie dell’apparato respiratorio all’Università degli Studi di Milano e dirigente medico dell’Unità operativa di Pneumologia dell’ospedale Luigi Sacco, la protezione può limitare anche le complicanze cardiovascolari associate all’infezione. Nei pazienti studiati, la riduzione di questi eventi è arrivata tra il 65% e il 70% rispetto alle persone non vaccinate.
«L’importanza dell’approccio preventivo è fondamentale non solo per ridurre la gravità dell’infezione di per sé, ma anche per evitare una destabilizzazione o un peggioramento della patologia cronica di cui il paziente soffre», ha spiegato Radovanovic a Milano. Il peggioramento, ha aggiunto, può produrre conseguenze che continuano oltre la fase acuta della malattia.
Cosa temono i pazienti
I dati arrivano da un’indagine svolta durante l’estate su poco più di 500 persone con comorbilità respiratorie o cardiovascolari. Tra le condizioni considerate figurano diabete, ipertensione, scompenso cardiaco, broncopneumopatia cronica ostruttiva, enfisema e asma.
Almeno tre intervistati su quattro hanno dichiarato di temere l’impatto delle infezioni virali sulla malattia di base e le possibili conseguenze sulla sua stabilità. Il virus respiratorio sinciziale, tuttavia, sarebbe ancora poco affrontato negli ambulatori dei medici di medicina generale e negli studi specialistici, nonostante una maggiore conoscenza del problema.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Le conseguenze dopo l’infezione
Circa il 10% dei partecipanti alla rilevazione ha riferito di aver contratto il virus respiratorio sinciziale. Una parte di queste persone ha avuto strascichi capaci di compromettere l’equilibrio della patologia e le normali attività quotidiane per un mese o più.
L’infezione respiratoria può quindi aggravare quadri già complessi, in particolare quando sono presenti Bpco, asma o malattie del cuore. Radovanovic ha ricordato che il rischio non riguarda soltanto l’episodio acuto, ma anche la possibilità di riacutizzazioni e problemi successivi.
L’incontro a Milano
Le indicazioni sono state presentate il 3 novembre durante un incontro con la stampa organizzato da Gsk a Milano, nell’ambito della Settimana internazionale di sensibilizzazione sul virus respiratorio sinciziale, in programma dal 2 all’8 novembre.
L’attenzione era rivolta soprattutto alle persone con più patologie, per le quali un’infezione può richiedere assistenza medica dentro o fuori dall’ospedale. La prevenzione è stata indicata come uno strumento per contenere sia la gravità del contagio sia le ripercussioni sulle condizioni croniche.
Continua a leggere
Virus respiratorio sinciziale, rischi elevati per fragili e anziani
In Italia l’Rsv è associato ogni anno a 50mila ricoveri e 1.800 decessi tra gli over 60
Usa, lunghe attese ai seggi dopo 58 milioni di voti
La Corte Suprema ha respinto il ricorso repubblicano in California contro il conteggio preventivo delle schede
Keisha Lance Bottoms, prima governatrice afroamericana in Georgia
L’ex sindaca di Atlanta ha sconfitto il repubblicano Rick Jackson e riportato il Partito democratico al governo dopo 23 anni
Evo Morales sotto indagine per il blitz del 2009
Il fascicolo riguarda tre morti e due arresti durante un'operazione condotta a Santa Cruz nell'aprile 2009.