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Attualità 1 min di lettura16 ore fa

Ustica, Parigi apre gli archivi: l’inchiesta resta in piedi

Dopo 46 anni la Francia offre la propria documentazione sul caso. L’associazione delle vittime ringrazia Meloni, mentre i legali invitano alla prudenza

Dopo 46 anni, sul caso Ustica si apre uno spiraglio internazionale: la Francia ha comunicato la propria disponibilità a consegnare tutta la documentazione in suo possesso. L’annuncio arriva mentre a Roma cresce la pressione perché l’indagine non venga chiusa.


Parigi apre una porta sui documenti

La notizia ha iniziato a circolare già nelle ore precedenti, con indiscrezioni su un possibile passo avanti francese. La conferma è arrivata dall’ambasciata di Francia, che ha fatto sapere di essere pronta a trasferire i propri atti alle autorità italiane.

La comunicazione è emersa nello stesso giorno in cui, al Senato, alcuni parlamentari chiedevano di non archiviare l’inchiesta sulla strage di Ustica. La procura di Roma era già al centro dell’attenzione per le valutazioni sul futuro del fascicolo.

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Le vittime chiedono di arrivare alla verità

Bonfietti, esponente dell’associazione dei familiari delle vittime, ha accolto l’apertura francese ringraziando Giorgia Meloni. Per chi da decenni attende risposte, l’arrivo di nuovi documenti può rappresentare un passaggio importante nella ricerca di elementi ancora mancanti.

Più cauti gli avvocati, che hanno invitato ad attendere la visione concreta delle carte. La loro posizione è stata riassunta così: «Prima vediamo le carte». Il trasferimento della documentazione dovrà quindi essere seguito dall’esame degli atti e dalle valutazioni della procura.

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