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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Urto contro il vetro, cliente risarcita con 5 mila euro

A Firenze il giudice ha diviso la responsabilità tra cliente e commerciante dopo le lesioni al volto

Il Tribunale di Firenze ha riconosciuto a una sessantenne un risarcimento complessivo di circa 5 mila euro dopo l’impatto contro l’ingresso vetrato di un esercizio commerciale.

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La fretta della cliente

La donna ha spiegato di essere entrata rapidamente per acquistare un indumento destinato alla suocera, che avrebbe dovuto essere ricoverata il mattino seguente. La vicinanza dell’orario di chiusura, secondo il suo racconto, le avrebbe fatto perdere di vista l’anta chiusa.

L’urto le ha provocato un trauma al volto e la frattura del naso. Dopo l’incidente è stata assistita dal personale del punto vendita e portata all’ospedale Santa Maria Nuova, dove i medici hanno riscontrato anche ferite superficiali e un coinvolgimento del rachide cervicale.


I segnali mancanti sul vetro

La cliente aveva sostenuto che il pannello, trasparente e privo di elementi distintivi, non fosse abbastanza riconoscibile come ostacolo. Nel ricorso aveva inoltre contestato l’assenza di adesivi colorati o altri contrassegni capaci di renderne evidente la presenza.

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Il giudice Liliana Anselmo de Vivo ha però valutato anche l’esistenza di una maniglia metallica di dimensioni rilevanti. L’elemento, secondo la sentenza, partiva dalla parte inferiore e arrivava quasi a metà dell’anta, offrendo quindi un possibile riferimento visivo.


La somma stabilita dal giudice

L’incidente era avvenuto alla fine di gennaio 2023, all’ingresso di un negozio situato in via del Corso, all’angolo con via Calzaiuoli, nel centro di Firenze. La donna aveva chiesto 24 mila euro e aveva già ricevuto 2.400 euro dalla compagnia assicurativa.

La decisione ha attribuito il 50% della responsabilità alla società proprietaria dell’attività e la quota restante alla cliente, che non aveva individuato l’anta anche per la rapidità con cui si stava dirigendo verso l’ingresso. Considerata la ripartizione delle colpe, l’importo complessivo riconosciuto è arrivato a circa 5 mila euro, comprese le spese legali.

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