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Attualità 1 min di lettura14 ott

Ucraina, il Cremlino gela Washington: nessun vertice in agenda

Mosca ridimensiona le indiscrezioni su un nuovo piano negoziale e conferma che i contatti per una soluzione restano riservati.

Il possibile nuovo canale diplomatico tra Mosca e Washington resta, per ora, senza appuntamenti ufficiali. Il Cremlino ha infatti escluso incontri imminenti con Steve Witkoff e Jared Kushner, gli emissari statunitensi impegnati nei tentativi di favorire una soluzione al conflitto in Ucraina.

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Mosca smentisce nuove proposte

A chiarire la posizione russa è stato Dmitry Peskov, portavoce presidenziale, durante un incontro con la stampa. Alla domanda su eventuali colloqui già programmati, ha risposto che "al momento non sono previsti incontri" con i due negoziatori americani.

Peskov ha però riconosciuto il ruolo svolto dagli Stati Uniti. Secondo il portavoce, Washington, attraverso i propri rappresentanti e il presidente Trump, sta cercando di contribuire alla ricerca di una soluzione pacifica per la crisi ucraina. Il riconoscimento dell'impegno americano non si traduce, tuttavia, nell'annuncio di un nuovo appuntamento diplomatico.


Il piano in quattro punti resta incerto

Il Cremlino ha inoltre respinto le notizie relative a presunte nuove proposte arrivate da Washington. Peskov ha invitato a non considerare attendibili molte delle ricostruzioni circolate nelle ultime ore: "Gran parte di queste voci sono false e inventate", ha affermato, descrivendo il dibattito pubblico come caratterizzato da un forte clamore mediatico.

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Il portavoce ha aggiunto che i tentativi di individuare una via d'uscita dal conflitto proseguono con discrezione. La smentita riguarda anche le indiscrezioni su colloqui che, la settimana precedente, Witkoff e Kushner avrebbero avuto con rappresentanti di Francia, Germania e Regno Unito.

Secondo quanto riferito da fonti vicine all'amministrazione statunitense, in quelle conversazioni sarebbe stato esaminato un progetto articolato in quattro punti. Tra le ipotesi figurerebbe l'interruzione delle ostilità lungo l'attuale linea del fronte. Mosca ha però dichiarato di non essere a conoscenza di quei contatti, lasciando senza conferme ufficiali sia il contenuto del piano sia l'effettivo svolgimento degli incontri.

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