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Attualità 2 min di lettura5 giorni fa

Trump-Xi in tv, tregua fragile: i media tornano alla Casa Bianca

Le emittenti riprendono il pool presidenziale dopo il provvedimento del giudice, ma Washington prepara nuovi ricorsi contro il reintegro delle testate escluse.

La diretta dell'incontro tra Donald Trump e Xi Jinping ha segnato il ritorno delle principali televisioni americane nelle attività della Casa Bianca. La pausa è durata quattro giorni, ma il ripristino della copertura non chiude lo scontro: l'amministrazione intende infatti contestare il reintegro dei giornalisti esclusi.


La copertura riparte con Trump e Xi

CNN, Politico e Ms Now sono tornate a essere accessibili dopo l'ordine del giudice federale Timothy Kelly. La decisione ha consentito ai reporter delle tre testate di rientrare nel normale lavoro, riaprendo anche la collaborazione tra le emittenti del pool presidenziale.

Le telecamere hanno seguito il saluto tra Trump e Xi Jinping davanti al Portico Sud, prima del colloquio informale. Una squadra della CBS ha poi trasmesso le immagini dei due leader nella Sala Rossa, mentre bevevano il tè. Rivolgendosi all'obiettivo, Trump ha detto: «Apprezziamo l'equità della copertura mediatica. È stata molto corretta. La apprezziamo».


Il precedente che aveva acceso la protesta

Più tardi, il presidente e il leader cinese, insieme alle rispettive mogli, hanno raggiunto gli Archivi Nazionali. Qui la CNN ha lavorato come pool giornalistico, mentre le altre reti hanno mandato in onda alcuni momenti dell'intervento di Trump e della visita alla Dichiarazione d'Indipendenza.

Il quadro è opposto a quello di mercoledì e giovedì, quando le grandi emittenti non avevano mostrato né l'arrivo di Xi né il primo faccia a faccia nello Studio Ovale. La protesta era esplosa dopo l'esclusione della CNN dalla Casa Bianca e aveva coinvolto NBC, ABC, CBS, Fox News e CNN, il gruppo che fornisce immagini e materiali alle altre testate.

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La battaglia legale non è conclusa

La tensione era emersa in modo particolarmente evidente durante l'inaugurazione del nuovo eliporto nel Giardino sud. Le reti avevano rimosso i propri strumenti audio professionali e, di conseguenza, le parole pronunciate da Trump durante la cerimonia risultavano quasi impossibili da ascoltare.

In un messaggio pubblicato sui social, il presidente aveva accusato le emittenti di non aver seguito una visita pensata per la televisione. Nel suo intervento, però, non aveva ricordato che l'accesso ad alcune testate era stato limitato dalla sua stessa amministrazione.

La Casa Bianca valuta ora di proseguire il ricorso davanti a una Corte d’Appello e, in seguito, alla Corte Suprema. Poiché non è stata annunciata la fine dello scontro, la riammissione potrebbe essere provvisoria: una nuova esclusione rischierebbe di far ripartire la protesta delle televisioni.

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