Trump ripensa alla piscina: la sala stampa può sparire dalla Casa Bianca
Il presidente statunitense valuta il ritorno della piscina coperta costruita nel 1933, mentre i giornalisti potrebbero perdere il loro spazio nella sede presidenziale.
La possibile trasformazione di uno degli ambienti della Casa Bianca riporta al centro il rapporto, già difficile, tra Donald Trump e la stampa. L’ipotesi sul tavolo è il recupero di una piscina coperta, con la conseguente eliminazione dell’attuale area destinata ai giornalisti.
Non si tratterebbe soltanto di una modifica degli spazi interni. La presenza stabile dei media nella sede presidenziale è infatti considerata un riconoscimento del ruolo della stampa libera nelle istituzioni democratiche.
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Un progetto dal forte valore simbolico
Trump avrebbe manifestato questa intenzione ai suoi collaboratori e ne avrebbe parlato in agosto anche con Karoline Leavitt, allora portavoce della Casa Bianca. Leavitt ha lasciato l’incarico il 27 agosto.
L’idea non è nuova: già durante il primo mandato il presidente aveva sostenuto la possibilità di trasferire altrove i giornalisti accreditati. Oggi il progetto assume però un significato particolare, alla luce dei ripetuti scontri tra Trump e gli organi d’informazione.
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Dalla piscina alla sala per i media
La piscina coperta venne fatta realizzare nel 1933 da Franklin D. Roosevelt. In seguito Richard Nixon la fece coprire per ottenere lo spazio che sarebbe stato utilizzato dalla stampa all’interno della residenza presidenziale.
Il piano attribuito a Trump seguirebbe dunque il percorso inverso: al posto dell’ambiente dedicato alle conferenze e agli incontri con i giornalisti tornerebbe la struttura sportiva. Per ora si tratta di un’intenzione discussa dal presidente, non di un intervento già realizzato.
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