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Attualità 2 min di lettura3 ore fa

Trump e l’IA, la svolta: regole alle aziende e un nuovo nome

Alla Casa Bianca il presidente statunitense ha riunito oltre venti protagonisti della tecnologia, aprendo alla vigilanza interna ma anche a possibili interventi diretti.

Il vertice di Washington ha prodotto una novità inattesa: Donald Trump vuole ribattezzare ufficialmente l’intelligenza artificiale come “Superintelligenza”. La decisione, annunciata durante l’incontro alla Casa Bianca, si accompagna a una linea sulla gestione del settore che punta prima di tutto sulla responsabilità delle singole aziende.


Il nuovo nome apre il vertice

Trump ha spiegato di voler formalizzare il cambio di denominazione attraverso un documento ufficiale. La motivazione scelta dal presidente è stata netta: «Non è artificiale». L’idea è emersa nel corso di un pranzo al quale hanno preso parte più di venti figure di primo piano dell’industria tecnologica mondiale.

Tra gli invitati figuravano Elon Musk, Mark Zuckerberg per Meta, Jeff Bezos per Amazon, Jensen Huang di Nvidia, Satya Nadella di Microsoft e Lisa Su di AMD. Al tavolo erano rappresentati anche Palantir, Broadcom e Micron, insieme a esponenti dell’amministrazione statunitense e della Camera dei rappresentanti.


Autonomia sì, ma con una soglia

Sul futuro delle regole, la posizione illustrata da Trump privilegia l’autoregolamentazione. Il presidente ha riferito che le società del comparto dovrebbero assumersi direttamente una parte rilevante della responsabilità, mantenendo comunque i rapporti con le autorità federali, tra cui il Dipartimento di Giustizia e l’FBI.

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La Casa Bianca non intende però escludere un controllo pubblico più incisivo. Trump ha detto che si valuta la creazione di un organismo formato da dieci persone e ha avvertito: «Se i modelli di IA non verranno usati a fin di bene, li bloccheremo». A suo giudizio, il confronto con i dirigenti del settore è stato «molto produttivo ed estremamente amichevole», anche perché, ha aggiunto, tutti condividerebbero l’obiettivo di mantenere sicuri gli Stati Uniti e il mondo.


I protagonisti accanto al presidente

Durante l’incontro Trump era affiancato dal vicepresidente JD Vance, dal segretario al Tesoro Scott Bessent, dal segretario al Commercio Howard Lutnick e dallo speaker della Camera Mike Johnson. La composizione del tavolo ha riunito così aziende, governo e Congresso in una discussione centrata su sviluppo, protezione e garanzie per le nuove tecnologie.

Il vertice ha quindi lasciato aperti due percorsi paralleli: da una parte la richiesta alle imprese di fissare e rispettare propri criteri di sicurezza, dall’altra la possibilità che l’amministrazione intervenga qualora ritenga i sistemi pericolosi o utilizzati contro l’interesse pubblico.

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