Trump dorato e senza veli: la statua che divide Strasburgo
Alta 2,5 metri e ricoperta d’oro a 23 carati, l’opera dell’artista Jens Galschiøt prende di mira ricchezza, potere e privilegi nel cuore dell’Europarlamento.
Chi attraversa uno dei passaggi più frequentati del Parlamento europeo a Strasburgo si trova davanti a una scena impossibile da ignorare: Donald Trump raffigurato completamente nudo, con un lungo bastone da golf e seduto sulle spalle di un uomo. L’installazione è stata collocata proprio nel punto di collegamento tra due edifici, trasformando il passaggio quotidiano di deputati e visitatori in un incontro obbligato con l’opera.
La statua, svelata dopo la rimozione del telo arancione martedì, resterà esposta fino a giovedì. A portarla all’interno dell’Europarlamento è stato Per Clausen, eurodeputato danese della sinistra, che ha difeso la scelta anche davanti alle possibili reazioni negative.
Un passaggio obbligato per i deputati
L’opera raggiunge circa 2,5 metri includendo il piedistallo ed è coperta d’oro a 23 carati. La posizione non è dunque un dettaglio secondario: si trova in uno degli incroci più utilizzati del complesso parlamentare, dove per i rappresentanti eletti sarà difficile passare senza notarla.
Clausen ha sostenuto che chi non accetta la presenza della scultura in quella sede dimostra una suscettibilità incompatibile con un ruolo sulla scena mondiale. Il messaggio dell’eurodeputato è netto: il Parlamento europeo deve poter ospitare anche una rappresentazione satirica e provocatoria del potere.
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Oro e nudità al centro della satira
Jens Galschiøt, autore dell’installazione, ha scelto il metallo prezioso per richiamare ricchezza, privilegi e potere concentrato nelle mani del personaggio e della sua cerchia più ristretta. Il rivestimento dorato, invece di nascondere la nudità, la rende ancora più evidente.
Il titolo dell’opera è The Orange Plague, cioè La piaga arancione, mentre un’altra denominazione utilizzata dall’artista è King of Injustice, il Re dell’ingiustizia. Il riferimento è alla fiaba di Hans Christian Andersen sui nuovi abiti dell’imperatore: sotto la statua, un cartello racconta infatti di un sovrano seduto sulla schiena di un uomo schiacciato dal suo peso, disposto a fare qualsiasi cosa per aiutarlo tranne liberarlo scendendo.
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