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Trump difende l’intesa sul diesel: Meloni resta critica sui prezzi

Washington rivendica i possibili effetti dell’accordo sul mercato energetico, mentre la premier italiana ne contesta benefici e conseguenze per Mosca.

Il confronto tra Washington e Giorgia Meloni si concentra sugli effetti dell’intesa raggiunta da Donald Trump con Vladimir Putin: per la Casa Bianca l’operazione può aumentare rapidamente l’offerta di diesel e ridurre i costi, mentre la premier italiana ne mette in dubbio l’efficacia e i rischi geopolitici.

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Washington punta tutto sull’offerta

A difendere l’accordo è Taylor Rogers, portavoce della Casa Bianca, secondo cui Trump avrebbe concluso «un altro grande accordo» per portare sul mercato mondiale ingenti volumi di gasolio. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione statunitense è sfruttare l’aumento dell’offerta per esercitare una pressione al ribasso sui prezzi.

La strategia, nelle intenzioni di Washington, dovrebbe aiutare in particolare agricoltori, autotrasportatori e nuclei familiari statunitensi. La Casa Bianca considera infatti la diminuzione dei costi energetici una priorità e collega il rincaro anche agli attacchi contro gli impianti di raffinazione.


Meloni contesta costi e benefici

La presidente del Consiglio aveva espresso forti perplessità mercoledì, durante il suo intervento al Senato. Meloni aveva definito l’intesa «molto rischiosa», sostenendo che potrebbe garantire nuove entrate a Mosca e offrire quindi risorse utili a finanziare la guerra in Ucraina.

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Nella ricostruzione della premier, l’attuale aumento dei carburanti non dipenderebbe soprattutto dal conflitto russo-ucraino, bensì dalla crisi apertasi con l’Iran. Da qui il dubbio che l’accordo possa incidere davvero sui prezzi alla pompa, oltre alle preoccupazioni per il possibile rafforzamento economico della Russia.


L’appello rivolto a Kiev

Rogers ha ricordato anche la posizione di Trump sugli attacchi alle raffinerie. Il presidente americano sta chiedendo a entrambe le parti coinvolte nella guerra tra Russia e Ucraina di interrompere queste azioni, che a suo giudizio contribuiscono a mantenere elevati i costi dell’energia.

Trump ha inoltre replicato alle obiezioni sollevate da alcuni esponenti repubblicani, indicando nell’accordo un possibile sostegno ai mercati internazionali. Parallelamente, ha rinnovato il messaggio a Volodymyr Zelensky: «Deve concentrarsi sul fare un accordo, non parlarne», invitando il presidente ucraino a privilegiare i negoziati per arrivare alla fine del conflitto.

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