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Attualità 1 min di lettura5 giorni fa

Trump al 32%: cosa può giocarsi prima delle Midterm

Meme, conflitti con giudici e media e il confronto con Xi Jinping segnano la corsa di Donald Trump verso un voto che potrebbe ridisegnare il Congresso.

A poco più di un mese dalle elezioni di metà mandato, l’approvazione nazionale di Donald Trump è scivolata al 32%. Il dato arriva mentre il presidente statunitense affronta un percorso segnato da polemiche, tensioni istituzionali e scelte comunicative fortemente provocatorie.


Un consenso in forte difficoltà

Il voto potrebbe mettere alla prova la capacità di Trump di conservare il controllo del Congresso. La percentuale rilevata sul piano nazionale fotografa infatti una fase delicata, nella quale la Casa Bianca dovrà misurarsi con il rischio di perdere terreno nelle urne.

Restano da capire le mosse che il presidente intende riservare alla parte finale della campagna. Le sue iniziative pubbliche e politiche saranno osservate anche alla luce del confronto con i giudici e dei contrasti con i mezzi d’informazione.


Provocazioni, meme e potere

La strategia di Trump viene analizzata anche attraverso il linguaggio dei meme, diventati uno strumento per raccontare la politica contemporanea e la figura del presidente americano. A discuterne è Giulio Armeni, autore della pagina social Filosofia Coatta, con particolare attenzione al modo in cui l’ironia digitale contribuisce a costruire l’immagine pubblica del leader.

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Nel quadro rientra anche il vertice con Xi Jinping, insieme agli scontri interni e alla possibilità che Trump ricorra a nuove iniziative per rafforzare la propria posizione prima del voto. Il tema è affrontato in un episodio del podcast Il mondo a pezzi, prodotto da La Stampa e curato e condotto da Nicolas Lozito.

La sigla musicale è firmata da Maarten Schellekens. Per inviare domande o suggerimenti è disponibile l’indirizzo nicolas.lozito@lastampa.it.

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