Trepuzzi, il mistero dello zaino: coltello da 13 cm in classe
Un alunno di seconda elementare aveva con sé un coltello da cucina: ora si cerca di capire chi lo abbia messo nello zaino e per quale motivo.
Resta ancora da chiarire perché un bambino di sei anni sia arrivato a scuola con un coltello da cucina lungo 13 centimetri. Il caso, avvenuto in una primaria di Trepuzzi, nel territorio di Lecce, è ora seguito dalla Procura per i minorenni.
Il ritrovamento dopo una segnalazione
A insospettire l’insegnante è stato il racconto di un compagno di classe. La docente ha quindi controllato lo zaino e ha trovato il coltello, che secondo le informazioni disponibili non sarebbe stato impugnato né fatto vedere agli altri bambini.
Subito dopo la scoperta, la dirigente scolastica è stata informata dell’accaduto. La scuola ha poi convocato i genitori dell’alunno e richiesto l’intervento dei carabinieri, avviando le procedure previste per chiarire la vicenda.
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Le verifiche sul motivo del gesto
Gli investigatori devono stabilire come l’oggetto sia entrato nello zaino e cosa abbia spinto il bambino a portarlo durante le lezioni. Il minore frequenta la seconda elementare e, al momento, non è emersa l’ipotesi che abbia utilizzato il coltello contro qualcuno.
Tra le possibilità considerate c’è anche quella di una pressione esercitata da un compagno, forse nel contesto di un litigio tra alunni. Sul caso sono stati avvisati i servizi sociali, mentre gli accertamenti proseguono sotto il coordinamento della Procura per i minorenni di Lecce.
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