Tre punti dalla vittoria, poi il caos: Medvedev fuori a Pechino
Il russo è stato escluso dopo aver colpito un tifoso con una pallina: Djokovic approda all’atto conclusivo e sfiderà Alex De Minaur
Novak Djokovic si ritrova in finale al torneo di Pechino senza aver completato la semifinale. Daniil Medvedev è stato infatti estromesso dalla partita dopo aver lanciato una pallina verso gli spalti e aver colpito al volto uno spettatore, quando il serbo conduceva 7-5, 5-3 e 15-15.
Un gesto chiude la semifinale
L’episodio è avvenuto nel nono gioco del secondo set. Il tifoso, seduto in prima fila, ha ricevuto il colpo all’occhio sinistro e ha lasciato l’impianto con una mano sul volto, accompagnato da tre addetti ai lavori. Dopo aver valutato l’accaduto, il giudice di sedia e il supervisore della manifestazione hanno decretato l’esclusione di Medvedev.
Djokovic, che aveva già vinto il primo parziale, era ormai vicino alla conclusione dell’incontro. «Ero a tre punti dalla vittoria», ha spiegato il serbo, sottolineando la durezza del confronto e il numero di palle break salvate contro un avversario particolarmente difficile da affrontare sulle superfici più lente.
La scena ha riportato alla memoria quanto accaduto a Djokovic agli Us Open del 2020. In quella circostanza il serbo venne squalificato contro Pablo Carreño Busta dopo aver colpito involontariamente alla gola una giudice di linea, sul 5-5 del primo set.
Djokovic guarda già alla finale
Il 33esimo successo in carriera al torneo di Pechino ha mantenuto immacolato il bilancio di Djokovic nella competizione: 33 vittorie e nessuna sconfitta. Il risultato gli consente inoltre di raggiungere la finale numero 146 nel circuito maggiore, dopo aver superato Alexander Zverev in un quarto di finale molto combattuto.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Il prossimo avversario sarà Alex De Minaur, numero 9 del mondo. L’australiano ha conquistato il posto nell’ultimo atto grazie al ritiro di Hubert Hurkacz, arrivato quando conduceva 6-4, 3-2.
Commentando la squalifica del russo, Djokovic ha definito l’accaduto «un po’ scioccante» e ha detto di essere dispiaciuto sia per lo spettatore sia per Medvedev. Il serbo ha aggiunto di non aver visto direttamente la dinamica e di augurarsi che il tifoso non abbia riportato conseguenze gravi, precisando anche che, a suo avviso, il gesto non era intenzionale.
Per Djokovic, il cammino verso la finale è stato reso più significativo dalla difficoltà del tabellone e dalla qualità del lavoro svolto in allenamento. Il successo contro De Minaur gli permetterebbe di conquistare il 102esimo titolo della carriera, portandosi a una sola lunghezza dai 103 trofei di Roger Federer; davanti a lui resterebbe soltanto Jimmy Connors, a quota 109.
Continua a leggere
Spagna al voto: Sánchez fissa la data del 29 novembre
Il presidente del Governo spagnolo Pedro Sánchez ha comunicato la convocazione di elezioni anticipate per il 29 novembre.
Doge, il conto raddoppia: 1,6 milioni a settimana senza trasmissioni
La strategia dei tagli voluta da Trump ha prodotto ricorsi, riassunzioni e nuovi esborsi, mentre diverse agenzie federali cercano di ripartire
Londra-Chicago, il volo torna indietro: cosa sta succedendo
L’aereo ha invertito la rotta mentre sorvolava la Manica ed è diretto nuovamente verso Londra, ma sulle cause del rientro non ci sono ancora informazioni.
Spagna al voto prima del previsto: campagna lampo
Le elezioni anticipate in Spagna porteranno a una corsa elettorale dai tempi ridotti, ma non sono disponibili ulteriori dettagli su date e motivazioni.