Torino, il 7 novembre un nuovo corteo contro Meloni
La mobilitazione segue tre manifestazioni in centro, segnate da tensioni e dall’impiego degli idranti della polizia.
A Torino è stata annunciata una nuova protesta contro Giorgia Meloni per il 7 novembre, dopo i tre cortei organizzati in città. Le manifestazioni nel centro hanno provocato tensioni e richiesto l’intervento della polizia con gli idranti.
Rowenta
-20% sulle aspirapolveri da Rowenta
La protesta in piazza Castello
Durante l’ultima mobilitazione, in piazza Castello, due ventenni vestiti da nobili e con il volto dipinto di rosso hanno mostrato davanti ai Reparti Mobili della polizia due sagome di cartone raffiguranti la testa mozzata della presidente del Consiglio.
I due hanno accompagnato la scena con una frase rivolta a Meloni: «Giorgina, ti veniamo a prendere. E non è una metafora». La protesta ha coinvolto studenti e militanti dei centri sociali nel cuore del centro storico torinese.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Nuovo appuntamento il 7 novembre
Il prossimo corteo è previsto per sabato 7 novembre. L’iniziativa arriva dopo tre manifestazioni che hanno interessato Torino e che sono state accompagnate da momenti di tensione tra i partecipanti e le forze dell’ordine.
Nel corso degli episodi più critici, la polizia ha utilizzato gli idranti per contenere i manifestanti. La mobilitazione studentesca e quella dei centri sociali restano quindi al centro della protesta annunciata contro il governo.
Continua a leggere
De Luca porta i sindaci verso Meloni
L’alleanza nata alla convention del 29 ottobre può incidere sul premio previsto dalla nuova legge elettorale
Carovita, cortei in Italia: tensioni a Roma e Torino
I promotori parlano di oltre un milione di partecipanti; blocchi e proteste hanno coinvolto anche Milano, Napoli e Genova.
Dal 1° marzo 2027 targhe personalizzate: costi e regole
Automobilisti e motociclisti potranno scegliere lettere e numeri, con importi diversi per privati, aziende e società
Washington cerca Rezaei per aprire un dialogo con Teheran
Il vicepresidente si rivolge all’ex comandante dei Pasdaran mentre i mediatori cercano un’intesa e cresce il sostegno all’atomica