Toledo, tre italiane senza notizie dopo lo scontro ferroviario
Lo scontro vicino a Urda ha causato 68 morti e circa 100 feriti: nove gli italiani coinvolti.
Tre cittadine italiane risultano ancora disperse dopo lo scontro tra due treni ad alta velocità avvenuto mercoledì vicino a Urda, nella provincia di Toledo. La Farnesina segue le ricerche e l’identificazione delle vittime: nove italiani erano a bordo dei convogli coinvolti.
Lancome
-20% sui pacchetti da Lancôme
Le ricerche dei passeggeri italiani
Cinque connazionali sono stati recuperati in condizioni stabili, mentre un altro è ricoverato in un ospedale di Toledo. Una delle donne non ancora rintracciate è originaria di Pistoia, ma risiede da tempo in Spagna.
Gli italiani soccorsi provengono dalle province di Sassari, Bergamo, Roma e Cosenza. Le operazioni dei soccorritori proseguono insieme agli accertamenti per attribuire un’identità alle persone decedute.
Le comunicazioni sotto esame
Il bilancio provvisorio dello scontro è di almeno 68 morti e circa 100 feriti. Nell’impatto alcune carrozze sono uscite dai binari e sono precipitate lungo una scarpata.
Tre registrazioni audio diffuse dai mezzi d’informazione spagnoli mostrerebbero possibili errori nello scambio di informazioni tra i macchinisti e la sala di controllo ferroviaria di Atocha, a Madrid. Le autorità non hanno ancora concluso le verifiche e ogni ricostruzione resta da confermare.
Il ruolo del sistema Lzb
Alle 8.36 un treno Ave di Renfe si trovava circa 25 chilometri dietro un convoglio Iryo, fermo sullo stesso binario verso sud. Un malfunzionamento del sistema automatico Lzb aveva bloccato la circolazione, ma il centro di controllo avrebbe autorizzato la ripartenza dell’Ave alla velocità ordinaria, invece che con la marcia a vista e il limite di 40 chilometri orari previsto dalle procedure.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Alle 8.41 la macchinista dell’Iryo aveva segnalato difficoltà nel collegamento con il sistema automatico. Sette minuti dopo aveva riferito di non poter ripartire: «Il treno non mi permette di avviare il sistema Lzb. Per questo sono ancora ferma davanti al segnale d’ingresso a Urda». Il controllore le avrebbe risposto di procedere appena possibile e di richiamare in caso di problemi.
Nel frattempo l’Ave aveva ripreso velocità, arrivando a 200 chilometri orari. Dalle comunicazioni rese pubbliche non emergerebbe un ordine di frenata rivolto al suo macchinista, nonostante la presenza dell’altro convoglio sulla linea. Se i contenuti audio fossero confermati, la gestione delle autorizzazioni e il guasto alla sicurezza avrebbero contribuito all’incidente.
La protesta a Madrid
Mercoledì sera centinaia di persone si sono riunite davanti al ministero dei Trasporti, a Madrid, per chiedere le dimissioni del ministro Óscar Puente. La manifestazione era stata convocata da organizzazioni dell’estrema destra.
La protesta è degenerata dopo il lancio di bengala e l’intervento delle forze di polizia, che hanno allontanato alcuni gruppi. Il governo spagnolo deve ora chiarire le responsabilità dello scontro, mentre continuano le indagini sulle cause della tragedia.
Continua a leggere
Toledo, errore umano dietro lo scontro tra due treni
Le comunicazioni mostrano ripartenze autorizzate a velocità normale dopo il guasto del sistema automatico di sicurezza.
Urda, incidente ferroviario riapre lo scontro prima del voto
Il disastro avvenuto a Toledo porta sicurezza dei trasporti e manutenzione della rete al centro della campagna elettorale
Scontro tra Renfe e Iryo a Toledo: almeno 39 morti
L’urto è avvenuto sulla linea Madrid-Siviglia; due carrozze sono precipitate dopo il possibile tamponamento
Tre italiane disperse dopo lo scontro fra treni in Spagna
Cinque passeggeri sono stati recuperati stabili, uno è ricoverato a Toledo; avviato il riconoscimento delle salme