327notizie oggi
Attualità 2 min di lettura52 min fa

Thwaites accelera: il ghiacciaio che può far salire gli oceani

Il colosso dell’Antartide occidentale si ritira a velocità superiore alle attese e potrebbe raddoppiare l’impatto stimato sull’innalzamento globale dei mari.

Il ghiacciaio Thwaites, nell’Antartide occidentale, sta arretrando più rapidamente di quanto previsto dagli studi precedenti. La sua posizione e le dimensioni lo rendono uno dei principali punti di osservazione per il futuro dei livelli marini: una massa grande all’incirca quanto la Florida, che già oggi contribuisce per circa il 4% all’aumento globale degli oceani.

La nuova analisi, pubblicata su Nature Communications, è stata realizzata da glaciologi dell’Università della California a Irvine e del Jet Propulsion Laboratory della NASA. I risultati indicano che la perdita di ghiaccio potrebbe avere conseguenze doppie rispetto alle stime attuali.

Offerta del giorno16 ottobre

Rowenta

-20% sugli aspirapolvere Rowenta

Scade tra 76 giorni
********


Il ritiro del ghiaccio accelera

Dalle immagini aeree Thwaites può sembrare un enorme blocco compatto, simile a un grande panettone bianco. La parte più consistente della sua struttura, tuttavia, si trova sotto la superficie marina, dove il contatto con l’acqua favorisce un consumo sempre più rapido.

Secondo i ricercatori, il ghiacciaio si sta ritirando «a un ritmo più aggressivo rispetto al passato». L’arretramento non rappresenta soltanto una perdita locale: Thwaites svolge anche una funzione di contenimento per altre masse glaciali dell’Antartide occidentale.


Il rischio per le coste mondiali

Il ghiacciaio è stato soprannominato “ghiacciaio dell’Apocalisse” proprio per il possibile effetto a catena legato alla sua instabilità. Se la sua barriera naturale cedesse, una quantità maggiore di ghiaccio potrebbe raggiungere il mare e contribuire all’innalzamento degli oceani.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Le conseguenze riguarderebbero le comunità costiere di tutto il pianeta, da Miami a Manila. Il quadro descritto dalla ricerca non equivale però a una previsione di collasso immediato: segnala piuttosto che la velocità della ritirata è superiore alle proiezioni e che l’impatto sul livello marino potrebbe essere molto più ampio del calcolato finora.


Un nuovo allarme dagli scienziati

I dati aggiornati rafforzano quindi le preoccupazioni sulla tenuta del sistema glaciale. Thwaites apporta già una quota misurabile dell’attuale crescita del livello globale del mare, mentre la sua evoluzione potrebbe influenzare anche il comportamento dei ghiacci circostanti.

La ricerca invita a rivedere le valutazioni sul futuro dell’Antartide occidentale: il “tappo” che rallenta il deflusso del ghiaccio verso l’oceano potrebbe essere più vulnerabile di quanto indicassero le precedenti simulazioni.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere