Termini Imerese, stop allo spettacolo: la scelta antimafia della sindaca
La commissione Antimafia e molti cittadini sostengono Maria Terranova, che ha negato il patrocinio all’evento con Mauro Nardi per le sue dichiarazioni sui boss.
La commissione Antimafia dell’Assemblea regionale siciliana ha espresso sostegno a Maria Terranova dopo la decisione di non autorizzare lo spettacolo previsto a Termini Imerese. Il presidente Antonello Cracolici ha parlato di «pieno sostegno alla sindaca di Termini Imerese», giudicando significativa la scelta di escludere un artista che ha raccontato di essersi esibito per esponenti mafiosi.
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La città si schiera con Terranova
Sotto il messaggio pubblicato su Facebook dalla sindaca, numerosi residenti hanno manifestato apprezzamento per la posizione assunta dall’amministrazione. I commenti hanno richiamato il valore della coerenza pubblica e l’idea che la legalità debba tradursi in decisioni concrete, non soltanto in dichiarazioni ufficiali.
Tra complimenti, messaggi di stima, applausi e cuori, il consenso online è apparso ampio. Un cittadino ha definito l’iniziativa «una scelta che merita rispetto», mentre altri hanno ringraziato Terranova per avere difeso l’immagine della città.
Una scelta legata alla legalità
La sindaca, esponente del M5s, ha chiarito di non voler esprimere un giudizio generale su Mauro Nardi. Il punto, ha spiegato, riguarda piuttosto la possibilità per l’amministrazione di concedere o meno il patrocinio a un evento associato alla figura di un cantante che ha rivendicato rapporti di vicinanza con ambienti criminali.
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Per Terranova, non sarebbe coerente ricordare Giovanni Falcone e Paolo Borsellino limitandosi alle celebrazioni, senza applicare gli stessi principi alle scelte quotidiane. Il programma dedicato a San Daniele, ha precisato, potrà essere riproposto con artisti diversi: a essere fermata è l’attuale proposta, non la festa religiosa.
Le parole del cantante sotto accusa
Tra gli artisti indicati dagli organizzatori figurava Mauro Nardi, cantante neomelodico napoletano. In alcune interviste televisive, secondo quanto ricostruito dalla sindaca, l’artista ha raccontato di avere cantato durante feste private alle quali avrebbero partecipato esponenti della Cupola, citando Totuccio Inzerillo, Stefano Bontate, Totuccio Contorno e Buscetta.
Nardi avrebbe inoltre descritto un rapporto di familiarità con i Casamonica, fatto di incontri, abbracci e compensi, arrivando a definirsi «artista di queste persone». Terranova ha contrapposto a quel racconto l’identità che intende rappresentare per Termini Imerese: «Noi siamo la Sicilia di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Peppino Impastato, Rosario Livatino, don Pino Puglisi e di tanti altri uomini e donne» che hanno combattuto la mafia.
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