Tel Aviv, la sfida di Ben Gvir: «Va eliminata l’Autorità palestinese
Il leader della destra radicale israeliana porta il suo messaggio nella città più laica del Paese e raccoglie il sostegno di una piazza composita
A Tel Aviv, città associata a un’identità laica e liberale, Itamar Ben Gvir ha trovato una platea pronta ad ascoltare le sue parole più dure. Tra i presenti c’erano giovani immigrati da poco, lavoratori del settore dell’alta tecnologia e alcuni sostenitori storici del leader della destra radicale israeliana.
Ben Gvir cambia scenario
Il ministro ha lasciato le colline della Cisgiordania, che preferisce chiamare Giudea e Samaria, per portare la propria iniziativa nel cuore urbano del Paese. Il suo arrivo ha creato un contrasto evidente con l’ambiente abituale delle sue apparizioni pubbliche.
La folla riunita al comizio comprendeva persone con percorsi diversi, ma accomunate dall’idea che la forza debba essere uno degli strumenti attraverso cui Israele difende la propria posizione. Accanto ai nuovi immigrati e ai professionisti della tecnologia c’erano anche giovani uomini vicini alla sua linea politica.
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La richiesta contro l’Autorità palestinese
Dal palco, il messaggio si è concentrato sulla necessità di cancellare l’Autorità palestinese. La richiesta, rilanciata davanti ai sostenitori, rappresenta uno dei punti più radicali della posizione politica di Ben Gvir.
Il leader della destra israeliana ha inoltre rivendicato il trattamento riservato ai detenuti accusati di terrorismo durante la sua esperienza nelle istituzioni. «Con me i terroristi in carcere hanno quello che meritano», ha affermato, sintetizzando così la linea securitaria che intende portare anche davanti al pubblico di Tel Aviv.
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