Tatuaggi, la svolta di Asia Argento: rimuoverli costerà fino a 6mila euro
L’attrice ha iniziato un percorso doloroso per eliminare i disegni sulla pelle: il trattamento richiede più sedute e può lasciare alterazioni cutanee.
Per Asia Argento quei tatuaggi non erano più soltanto un ricordo personale: in alcuni casi avrebbero finito per condizionare anche i ruoli professionali che le venivano proposti. La loro rimozione, inoltre, può diventare molto costosa: si parte da circa 1.000 euro per un piccolo disegno nero e si può arrivare a 6.000 per una manica variopinta.
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Il laser non cancella tutto subito
L’eliminazione dell’inchiostro avviene con un trattamento laser che deve essere eseguito in una struttura sanitaria. Il fascio luminoso frantuma il pigmento in particelle microscopiche, poi smaltite gradualmente dal sistema immunitario; per completare il percorso possono servire da 4 a 10 appuntamenti distribuiti nell’arco di due mesi.
Il prezzo di ogni seduta varia molto: alcune strutture chiedono circa 80 euro, mentre altre arrivano a 350-450 euro. Il risultato non è sempre uniforme: sulla pelle possono rimanere zone più chiare o più scure e, talvolta, il colore del tatuaggio può modificarsi senza scomparire del tutto. I disegni più datati, comunque, risultano in genere meno difficili da trattare rispetto a quelli recenti.
Una scelta legata anche al lavoro
L’attrice e regista ha raccontato che il percorso è pesante sia fisicamente sia sul piano emotivo. Accanto al chirurgo plastico romano Gaspare Reina, che la segue nel trattamento, si è mostrata sui social con le braccia coperte da fasciature. «È stato un errore di gioventù», ha spiegato, aggiungendo che non avrebbe pensato di voler cancellare a 51 anni un tratto così riconoscibile della propria immagine.
Tra i soggetti scelti in passato figuravano la scritta Bob, riferita a Bob Dylan, le parole Saved e Hope, oltre a un’ampia decorazione a forma di collana realizzata da Marco Manzo, estesa sulle spalle fino alla nuca. Argento ha chiarito che la sua decisione non è un invito rivolto ai giovani a rinunciare ai tatuaggi: nel suo caso, però, quei simboli non rappresentavano più la persona che sente di essere oggi. A incidere sarebbe stata anche la loro scarsa compatibilità con alcuni incarichi professionali.
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Il ripensamento dopo gli avvertimenti
Ripensando alla scelta compiuta anni fa, Argento ha ricordato gli avvertimenti ricevuti dai genitori, l’attrice Daria Nicolodi e il regista Dario Argento: «Mia madre me l’aveva detto, mio padre me l’aveva detto». Il cambiamento, dunque, riguarda tanto l’aspetto estetico quanto il significato attribuito a quei disegni.
La sua esperienza si inserisce in un fenomeno più ampio. Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, in Italia 6,9 milioni di persone oltre i 12 anni hanno almeno un tatuaggio: rappresentano il 12,8% della popolazione considerata e le donne sono più numerose degli uomini. Il primo tatuaggio arriva mediamente a 25 anni.
Quando il tatuaggio perde significato
Il 17,2% delle persone tatuate ha valutato almeno una volta la possibilità di cancellare il disegno, mentre il 4,3% ha effettivamente iniziato o completato una rimozione. Nella maggior parte dei casi, il motivo è un cambiamento personale: il tatuaggio non ha più lo stesso valore per il 51,3% di chi sceglie di eliminarlo.
Un ulteriore 39,3% non apprezza più il risultato estetico, mentre per l’11,4% il problema nasce sul posto di lavoro. È la stessa ragione che, almeno in parte, ha contribuito alla decisione di Asia Argento di affrontare un trattamento lungo, oneroso e doloroso per liberarsi di una parte importante della sua immagine passata.
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