776notizie oggi Scopri i vantaggi
Attualità 2 min di lettura59 min fa

Targhetta, l’argento che rompe il digiuno: dedica a Bonicelli

Il ginnasta azzurro conquista il secondo posto iridato al cavallo con maniglie e riporta l’Italia sul podio della specialità dopo 113 anni.

La medaglia più importante della carriera è arrivata insieme a una dedica speciale. Gabriele Targhetta ha chiuso al secondo posto la finale mondiale del cavallo con maniglie, conquistando 15.233 punti e riportando l’Italia sul podio della disciplina dopo 113 anni: l’ultimo precedente risaliva ai Mondiali di Parigi 1913.

Offerta del giorno24 ottobre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura

Scade tra 68 giorni
*********


Un argento dal valore storico

Davanti all’azzurro si è piazzato l’armeno Hamlet Manukyan. Per la ginnastica artistica italiana, però, il risultato vale anche la fine dell’attesa iniziata dopo la rassegna iridata di Kitakyushu 2021, ultima occasione in cui era arrivata una medaglia mondiale.

Targhetta completa così una stagione già ricca di risultati: prima il successo in Coppa del Mondo, poi il titolo europeo ottenuto a Zagabria e ora il secondo posto sul palcoscenico iridato. «Adesso non posso più fare finta di non crederci: è successo davvero, ho la medaglia al collo e sono felicissimo», ha raccontato dopo la gara.


Il pensiero per Bonicelli

Tra le persone ricordate dal ginnasta c’è Lorenzo Bonicelli, 24 anni, compagno di nazionale presente sugli spalti dell’arena di Rotterdam. Lo scorso anno Bonicelli aveva riportato un grave infortunio agli anelli durante le Universiadi di Essen, ma ha continuato a seguire e sostenere il gruppo azzurro.

Targhetta ha rivolto a lui il messaggio più sentito, estendendo poi il ringraziamento alla squadra nazionale, alla Polizia di Stato e a tutti i ginnasti: «Dedico questa medaglia a chi mi è vicino e a un ragazzo al quale tengo tanto: forza Bonni!». In chiusura di giornata è arrivato anche un nuovo saluto al compagno, descritto come una presenza costante al fianco della squadra.


Dalla palestra al podio

Il risultato nasce da un percorso cominciato quando Targhetta aveva appena quattro anni. Fu allora che entrò per la prima volta in palestra e si avvicinò al cavallo con maniglie, attirato da un esercizio che gli sembrava naturale mentre osservava gli altri bambini affrontare maggiori difficoltà.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Il talento iniziale è stato accompagnato da anni di lavoro sotto la guida dell’allenatore Gian Matteo Centazzo. Le sedute sul cavallo occupano almeno un’ora e mezza o due ore, a cui vanno aggiunti riscaldamento, preparazione atletica e potenziamento: un impegno quotidiano che il ginnasta considera decisivo per essere arrivato fino alla medaglia mondiale.


Ora l’obiettivo è Los Angeles

Dopo l’oro continentale e l’argento iridato, Targhetta punta a colmare anche l’ultimo spazio rimasto. Per riuscirci vuole rendere ancora più precisa l’esecuzione e aumentare la difficoltà dell’esercizio, sostituendo tre giri su una maniglia a quello singolo che esegue attualmente.

All’orizzonte ci sono i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028, ma il ginnasta non considera concluso il proprio percorso: secondo lui, anche quando il livello è già molto alto, esiste sempre un margine per migliorare.

A Rotterdam, infine, Targhetta ha rivolto un incoraggiamento a Yumin Abbadini, impegnato il giorno successivo nella finale mondiale alla sbarra, ultima gara della rassegna. «Sarò sugli spalti a fare il tifo per te, proprio come hai fatto tu oggi con me», ha detto al compagno.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere