268notizie oggi Scopri i vantaggi
Attualità 2 min di lettura2 ore fa

Taglio Irpef, il conto per le banche può salire al 3%

Il Consiglio dei ministri è atteso alle 15, ma resta aperto il confronto sulle coperture per l’aliquota ridotta.

Il governo valuta di aumentare al 3% il prelievo aggiuntivo sulle banche per finanziare il taglio dell’Irpef al ceto medio. La misura, ancora oggetto di trattativa, potrebbe essere inserita nella legge di bilancio attesa oggi in Consiglio dei ministri.

Offerta del giorno28 ottobre

Rowenta

-20% sulle aspirapolveri da Rowenta

Scade tra 64 giorni
********


Più risorse dagli istituti

L’ipotesi al centro del confronto prevede un ulteriore ritocco dell’addizionale Ires applicata al settore finanziario. Fino al pomeriggio di martedì 27 ottobre il prelievo aggiuntivo era indicato al 2,5%; l’ultima versione dei calcoli lo porterebbe al 3%.

Da questa modifica arriverebbero circa 1,3 miliardi di euro. La somma servirebbe a coprire l’intervento sull’imposta personale, anche se nelle prossime ore potrebbe essere individuata una soluzione alternativa per ridurre il carico sulle banche e sulle assicurazioni.


L’ipotesi per il ceto medio

La proposta tornata sul tavolo della maggioranza estenderebbe la seconda aliquota Irpef del 33% fino a redditi compresi tra 54mila e 55mila euro. Il beneficio riguarderebbe circa 600mila contribuenti e avrebbe durata annuale, in attesa di condizioni finanziarie più favorevoli.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

L’estensione era stata accantonata una decina di giorni fa, ma Forza Italia ha continuato a sostenerla. Il tema è riemerso nelle riunioni di martedì 27 ottobre, compreso il pranzo tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini.


Attesa per il Consiglio dei ministri

Il vertice dell’esecutivo è convocato alle 15 di mercoledì 28 ottobre e dovrebbe dare il via libera alla legge di bilancio. Alla vigilia, tuttavia, i negoziati tra ministeri e vertici della maggioranza erano ancora aperti sulle coperture.

Antonio Tajani si è trovato a sostenere due richieste difficili da conciliare: contenere il nuovo contributo a carico del comparto finanziario e mantenere lo sconto fiscale per i redditi medi. Le simulazioni elaborate dal ministero dell’Economia indicano invece che, senza un maggiore prelievo sugli istituti, l’estensione dell’aliquota potrebbe non trovare le risorse necessarie.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere