Strnad punta a Delfin: offerta da 30 miliardi agli eredi
Il finanziere ceco vuole il controllo della società che possiede partecipazioni in EssilorLuxottica, Generali, Unicredit e Mps
Michal Strnad ha presentato un’offerta da circa 30 miliardi di euro per rilevare Delfin, la società lussemburghese della famiglia Del Vecchio. È la prima proposta formale per l’intero gruppo dopo la morte del fondatore di Luxottica, Leonardo Del Vecchio.
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I vincoli all’operazione
La proposta è stata inviata il 20 ottobre a Romolo Bardin, amministratore delegato di Delfin, attraverso una lettera di cinque pagine firmata da Strnad. Il finanziere ceco mira all’acquisto dell’intero capitale, ma ha indicato anche la possibilità di acquisire il 62,5%, quota sufficiente a ottenere il controllo.
L’offerta, valida per 30 giorni, sarebbe finanziata con liquidità, finanziamenti bancari e l’intervento di partner finanziari. Per procedere, Strnad chiede però di cambiare lo statuto della società, eliminando la norma che riserva la proprietà delle azioni agli eredi di Del Vecchio.
La modifica richiede l’approvazione dell’88% del capitale. Poiché gli otto soci dispongono ciascuno del 12,5%, il via libera deve arrivare di fatto dall’unanimità. Proprio questo requisito rende incerta la possibilità di portare avanti l’operazione.
Le partecipazioni di Delfin
Il patrimonio della società comprende la quota di controllo in EssilorLuxottica e partecipazioni rilevanti in alcune grandi aziende finanziarie italiane. Delfin possiede il 10% di Generali, il 2,7% di Unicredit e il 17% di Mps.
I 30 miliardi indicati da Strnad corrispondono al valore netto degli attivi di Delfin, ma con una riduzione del 30%. Diverse fonti legali ritengono la cifra bassa. Un eventuale passaggio del controllo potrebbe inoltre far scattare l’obbligo di un’offerta pubblica di acquisto su EssilorLuxottica, il cui valore complessivo supera gli 80 miliardi di euro.
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Le divisioni tra gli eredi
La proposta arriva mentre tra gli azionisti proseguono i contrasti sulla gestione della società. Alcuni soci avrebbero appreso dell’offerta in ritardo e hanno contestato il comportamento del presidente Francesco Milleri, che secondo le ricostruzioni ne sarebbe stato informato fin dall’inizio.
Anche la situazione ereditaria resta oggetto di controversie. Luca, Clemente e Paola Del Vecchio hanno accettato l’eredità con beneficio d’inventario, una decisione che ha limitato oltre il 10% la distribuzione dei dividendi. Nel frattempo, tre soci hanno avviato in Lussemburgo un’azione giudiziaria per rimuovere il vincolo dell’unanimità sulle decisioni riguardanti il consiglio di amministrazione.
Il profilo di Michal Strnad
Trentaquattro anni, Strnad guida Czechoslovak Group, gruppo attivo nella difesa e nella produzione di armamenti. Secondo le stime, i ricavi della società raggiungeranno 7,6 miliardi di euro nel 2026; Forbes lo inserisce tra gli uomini più ricchi del mondo.
In Italia il finanziere è conosciuto per aver acquistato il marchio di munizioni Fiocchi. A luglio ha inoltre rilevato il 14% di Pirelli, diventando azionista dopo la riduzione della partecipazione detenuta da Sinochem.
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