301notizie oggi Scopri i vantaggi
Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Streghe, la memoria divide: nei borghi scoppia il caso del tour

Cinque comuni tra Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta recuperano processi e racconti del passato, ma a Miagliano il parroco contesta l’iniziativa.

Il recupero delle antiche persecuzioni per stregoneria dovrebbe diventare, secondo Mauro Vinetti, uno strumento per riflettere anche sulle ingiustizie contemporanee. Il vicesindaco collega infatti quelle vicende a fenomeni ancora attuali, come la violenza di genere, e invita a non ripetere gli errori del passato.

Offerta del giorno19 ottobre

Rowenta

-20% sulle aspirapolveri da Rowenta

Scade tra 73 giorni
********


Una scelta che divide la comunità

L’iniziativa non convince però don Renato Bertolla, parroco di Miagliano. «A mio avviso era meglio lasciar perdere», ha affermato, riconoscendo all’amministrazione la libertà di procedere, ma sostenendo che il territorio dovrebbe valorizzare soprattutto altre caratteristiche e attrattive.

Il sacerdote ha aggiunto che, pur esistendo una collaborazione su molti temi, su questo progetto non ci sarebbe stato un confronto sufficiente. La sua posizione apre così un contrasto sulla possibilità di trasformare una pagina dolorosa della storia locale in un’occasione culturale e turistica.


Dai processi alla memoria dei borghi

A Triora, nella valle Argentina, la persecuzione maturò in un periodo segnato da una lunga carestia. Tra il 1587 e il 1589 accuse e sospetti condussero ai procedimenti contro alcune donne ritenute masche, termine con cui in Piemonte e nelle aree vicine venivano indicate le presunte streghe.

Vicende analoghe vengono ricordate anche in altri luoghi. A Saint-Denis, nel 1428, Johanneta Cauda fu rinchiusa nel castello di Cly e in seguito condannata al rogo; a Rifreddo, invece, i processi si svolsero nel 1495 all’interno del monastero di Santa Maria della Stella.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


Cinque comuni e molte storie

Il progetto riunisce Levone, Miagliano, Rifreddo, Saint-Denis e Triora. I cinque centri, distribuiti tra Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, condividono documenti e tradizioni riferibili alle persecuzioni avvenute tra il 1400 e la fine del 1500.

Tra le figure ricordate c’è Giovanna de Monduro, originaria della valle Cervo. Dopo aver seguito il marito Antoniotto a Salussola, fu accusata di stregoneria e morì sul rogo nel paese natale. A Levone, intanto, il Comune guidato da Alessandro Mognaz ha recuperato l’antico lavatoio e programma l’installazione di un’opera d’arte.


Levone riporta in scena le masche

La memoria locale comprende anche il procedimento avviato nel 1474 contro Antonia de Alberto, Francesca e Bonaveria Viglone e Margarota Braya. Le donne furono processate nelle carceri del castello dei conti Valperga, a Rivara, e la loro storia ha contribuito a mantenere vivo il racconto delle masche piemontesi.

Proprio a queste figure è dedicata la manifestazione «Levone 1474. I Giorni delle Masche». La Rete dei Comuni delle Streghe del Nord Ovest punta a usare il patrimonio storico, antropologico e giudiziario legato a quei procedimenti per costruire un percorso di promozione culturale e di turismo sostenibile.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere