Starlink rallenta, gli intercettori non arrivano: l’allarme di Zelensky
Il presidente ucraino denuncia velocità ancora limitate sui servizi satellitari e ritardi nelle forniture per difendere il Paese dai missili russi.
La pressione sul fronte ucraino resta alta mentre Kyiv deve fare i conti con due difficoltà ancora irrisolte: le restrizioni alla velocità dei servizi Starlink e Starshield e la mancata consegna di intercettori destinati alla difesa contro i missili balistici russi. Volodymyr Zelensky ha rilanciato il tema sui social, riproponendo il discorso pronunciato all’Hudson Institute.
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Le reti satellitari restano rallentate
Secondo il presidente ucraino, i limiti tecnici applicati a Starlink e Starshield non sono stati rimossi. La velocità, ha spiegato, non è tornata ai livelli attesi e la situazione sta complicando le attività di un Paese sottoposto ad attacchi russi quasi quotidiani.
Zelensky ha collegato queste difficoltà alla gestione delle operazioni sul campo, precisando che le restrizioni ai servizi satellitari hanno contribuito a rendere più complesso il quadro. Il riferimento riguarda sia Starlink sia Starshield, che continuano quindi a rappresentare un nodo non ancora superato.
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La difesa antimissile aspetta rinforzi
A preoccupare Kyiv è anche il ritardo nella fornitura degli intercettori necessari a proteggere il territorio dai missili balistici russi. Il presidente ha sottolineato che si tratta di sistemi già concordati, ma che non sono ancora arrivati.
Nonostante le difficoltà, Zelensky ha rivendicato la tenuta delle forze ucraine. Ha spiegato che le operazioni al fronte stanno proseguendo con risultati da lui definiti positivi e che le posizioni vengono ancora difese. “La nostra linea del fronte resiste ancora”, ha affermato, dicendosi orgoglioso della solidità dimostrata dagli ucraini.
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