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Attualità 2 min di lettura42 min fa

Serie A, 318 gol in dieci giornate: spinta dal pressing

Il campionato ha segnato 66 reti più della scorsa stagione, con ritmi offensivi mai visti in Italia

La Serie A ha raggiunto quota 318 gol dopo dieci giornate, con una media di 3,18 reti per partita. È il dato più alto registrato dal campionato italiano in questa fase della stagione.

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Un aumento netto delle reti

Il confronto con gli ultimi anni mostra la portata del cambiamento. Nel 2021/22, stagione conclusa con lo scudetto del Milan di Pioli, dopo dieci turni i gol erano stati 306. Il totale era poi sceso a 258 nel campionato successivo, a 255 nel 2023/24, a 256 nel 2024/25 e a 252 nella scorsa stagione.

Rispetto a dodici mesi fa, il torneo ha prodotto 66 reti in più. Il dato più basso si era registrato all’11ª giornata del 2025/26, con appena 11 gol: nell’ultimo turno, invece, le sole tre gare disputate di sabato hanno superato quella cifra.

La graduatoria degli attacchi conferma la tendenza. La Roma è in testa con 28 reti, davanti all’Inter a 26; Frosinone e Lazio seguono a quota 24. Per i giallorossi si tratta del miglior rendimento nella storia del club dopo dieci partite, risultato legato alla proposta offensiva e collettiva voluta da Gasperini.


Il pressing cambia le partite

Tra gli elementi che spiegano l’aumento dei gol c’è il PPDA, una statistica usata per misurare quanto una squadra aggredisca l’avversario durante la costruzione dell’azione. Un valore più basso indica che il portatore di palla viene affrontato prima e dispone di meno tempo per organizzare la manovra.

In questa stagione il dato è progressivamente diminuito, segnalando un pressing più intenso e una maggiore pressione nella metà campo avversaria. Il ritmo delle gare e il volume di corsa sono cresciuti insieme alle occasioni da rete, anche se il rapporto non può essere considerato una dimostrazione automatica di causa ed effetto.

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La classifica mostra inoltre quanto la produzione offensiva incida sui risultati. Il Venezia, ultimo con 5 gol segnati, sta incontrando grandi difficoltà a conquistare punti. Il Parma, con 15 reti subite, occupa invece una posizione intermedia tra le migliori difese: prima della vittoria per 3-0 sull’Atalanta era terzultimo e circondato da dubbi sul proprio rendimento.


Le nuove idee degli allenatori

A favorire il cambio di ritmo contribuiscono anche tecnici più giovani, orientati verso soluzioni diverse, e allenatori disposti a proporre un calcio aggressivo. Il Frosinone di Alvini rappresenta una delle sorprese: il suo allenatore non appartiene alla nuova generazione, ma la squadra ha mostrato coraggio e ha raggiunto il terzo miglior attacco del torneo.

Cesc Fabregas ha definito la Serie A “cambiata” e “più divertente”. Il giudizio dovrà essere verificato sul lungo periodo, ma lo spagnolo conosce bene il tema: è considerato uno dei principali sostenitori dell’uso del PPDA per analizzare il pressing.

Il bilancio definitivo arriverà soltanto al termine del campionato. Per ora, però, il numero dei gol e l’abbassamento del PPDA indicano una direzione precisa: le squadre stanno provando ad accorciare i tempi di reazione e ad attaccare prima l’avversario.

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