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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Sasol, corsa da quasi 120%: perché il Sudafrica attira gli investitori

Il gruppo sudafricano beneficia del caro-energia, della produzione basata sul carbone e di segnali più solidi per i conti

Il Sudafrica sta tornando al centro dell'attenzione degli investitori e Sasol ne è uno dei principali beneficiari. Le riforme economiche avviate dal governo e la frenata dell'inflazione hanno rafforzato la fiducia nel Paese, mentre l'aumento dei prezzi dell'energia offre al gruppo un ulteriore sostegno.


Il bilancio prova a respirare

A giugno Sasol ha ridotto dell'11% il debito netto. Il miglioramento potrebbe creare le condizioni per una nuova distribuzione agli azionisti, che arriverebbe dopo oltre due anni di assenza.

Secondo Bloomberg, il titolo è diventato il più brillante tra quelli dei mercati emergenti al di fuori dell'Asia. A spingere la società sono state anche le tensioni geopolitiche in Medio Oriente, che hanno alimentato il rincaro delle quotazioni energetiche.


Una corsa dopo anni difficili

Dall'inizio dell'anno le azioni Sasol hanno guadagnato quasi il 120%, dopo essere già aumentate del 45% nel 2025. Si tratta di una delle risalite più marcate registrate dal gruppo negli ultimi anni.

Il recupero arriva al termine di una fase complessa, caratterizzata dall'espansione dell'indebitamento e dai rinvii di alcuni progetti. Questi fattori avevano contribuito a comprimere il valore attribuito all'azienda dal mercato.

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Il carbone riduce la dipendenza

Sasol può contare su un elemento che la distingue dalle raffinerie legate agli approvvigionamenti di greggio dall'estero. Una parte consistente dei carburanti viene infatti ottenuta dal carbone estratto nelle miniere sudafricane, riducendo l'esposizione alle forniture provenienti dal Medio Oriente.

La società utilizza un processo industriale che converte il carbone in combustibili sintetici. Una volta prodotti, questi carburanti vengono venduti seguendo i prezzi di mercato; nello stesso periodo, anche il rialzo del petrolio e dei prodotti chimici ha sostenuto i ricavi.

Nello stabilimento di Secunda la produzione ha raggiunto di recente il livello più alto degli ultimi cinque anni. Per gli investitori, la combinazione tra energia costosa e progressi del quadro economico sudafricano rappresenta un doppio elemento favorevole.

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