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Attualità 2 min di lettura2 ore fa

Sanità, fino a 500 euro agli over 75: chi potrebbe riceverli

La proposta punta a sostenere visite, farmaci e cure dentistiche per gli anziani con redditi più bassi, ma platea e cifre non sono ancora definitive.

Visite dal dentista, medicinali e altre prestazioni oggi pagate di tasca propria potrebbero essere sostenute con una carta dal valore compreso tra 300 e 500 euro. La misura, pensata per gli over 75 con redditi entro una determinata soglia, è ancora in fase di definizione e dipenderà dalle risorse che il Governo riuscirà a destinare alla legge di Bilancio.

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Un aiuto per le cure più frequenti

L’ipotesi nasce dall’esigenza di intervenire sulle spese sanitarie non rimborsate dal Servizio sanitario nazionale. Il contributo sarebbe rivolto soprattutto agli anziani, che per motivi legati all’età ricorrono più spesso a prestazioni a pagamento, dall’odontoiatria all’acquisto di farmaci.

La proposta è stata sostenuta in particolare da Forza Italia e ha trovato spazio nell’ultimo confronto tra i leader sulla manovra. L’obiettivo sarebbe mettere a disposizione un importo diretto, utilizzabile per alcune necessità sanitarie, invece di affidarsi soltanto alle detrazioni fiscali.


Platea e importi restano incerti

Uno degli scenari allo studio prevede un fondo complessivo tra 2,5 e 2,8 miliardi di euro. La somma destinata a ciascun beneficiario potrebbe oscillare fra 300 e 500 euro, ma il valore finale dipenderà dal numero di persone ammesse e dai limiti reddituali scelti.

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Con una soglia fissata a 50mila euro annui, la platea potenziale arriverebbe a quasi 7 milioni di anziani. Scendendo a 35mila euro, si conterebbero circa 5,6 milioni di persone; sotto i 29mila euro, invece, il gruppo sarebbe composto da circa 4,8 milioni di anziani.


Il nodo delle risorse disponibili

La decisione dovrà incastrarsi con le altre misure della manovra e con le indicazioni attese da Bruxelles sulla flessibilità dei conti e sull’impiego della clausola di salvaguardia legata all’energia. Per questo soglie, beneficiari e importi non sono ancora stati fissati.

La carta rappresenterebbe una versione più circoscritta del rimborso sanitario diretto, pensato per anticipare il sostegno pubblico senza aspettare la dichiarazione dei redditi dell’anno successivo. Il meccanismo potrebbe risultare utile soprattutto alle fasce meno abbienti, che spesso non riescono a sfruttare interamente le detrazioni perché versano poca Irpef o non hanno sufficiente imposta da compensare.

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