San Siro, Boeri esclude due stadi accanto al nuovo impianto
L’architetto preferirebbe recuperare il Meazza, ma richiama anche la necessità di lasciare spazio all’innovazione
Stefano Boeri ha respinto l’ipotesi di mantenere il Meazza dopo l’apertura del Generali Stadium. Secondo l’architetto, lasciare due impianti a pochi metri di distanza non sarebbe una soluzione sensata per San Siro.
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Il giudizio sul nuovo assetto
La proposta di conservare lo stadio Giuseppe Meazza è stata sostenuta in particolare da Ignazio La Russa e anche da Mario Calabresi, candidato sindaco di Milano. L’idea prevede che San Siro resti operativo anche quando il nuovo impianto sarà entrato in funzione.
Boeri ha invece preso posizione contro questa eventualità. «A San Siro due stadi a pochi metri di distanza non hanno alcun senso», ha detto, criticando così la coesistenza dei due impianti nella stessa area.
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Il rapporto con il Meazza
Nel suo intervento, l’architetto ha ricordato di avere lavorato su entrambe le possibilità considerate per l’area: il recupero del Meazza e la progettazione di una struttura profondamente innovativa. La sua preferenza personale è andata alla conservazione dello stadio esistente.
«Avrei preferito salvare San Siro, ma la scelta non è mia», ha spiegato Boeri. Ha aggiunto di essere legato al luogo e di ritenere possibile intervenire sul Meazza per recuperarlo, pur sostenendo che ogni progetto debba mantenere un margine per le soluzioni nuove.
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