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Attualità 3 min di lettura11 ore fa

Salvini e Sardone, il video arancione che strizza l’occhio ai social

La Lega adotta il fenomeno nato da Quavo e Takeoff per promuovere Silvia Sardone, dentro una lunga serie di esperimenti politici con l’intelligenza artificiale.

Il fenomeno è nato da un’esibizione musicale diventata popolare sui social, non dal videoclip ufficiale della canzone. A fare da modello è la partecipazione di Quavo e Takeoff ad «A Colors Show», format riconoscibile per gli sfondi monocromatici e l’allestimento ridotto all’essenziale.

Il brano all’origine del filmato risale al maggio 2022 e si intitola «Unc & Phew», richiamo al legame familiare tra i due artisti: Quavo è infatti lo zio di Takeoff. Da quella scena, attraverso strumenti di intelligenza artificiale, sono nate numerose versioni con protagonisti sempre diversi.


Dai rapper ai politici virtuali

Alla fine del 2024, un altro contenuto aveva portato diversi leader italiani dentro l’universo di «GTA: San Andreas». Giorgia Meloni, Elly Schlein, Matteo Salvini e altri esponenti politici erano stati rappresentati come membri di gang, ma il filmato non era stato prodotto da un partito: a realizzarlo era stato un creatore di contenuti, prima che il video si diffondesse in rete.

L’intelligenza artificiale ha così costruito una sorta di immaginario parallelo della politica italiana, trasformando figure istituzionali in personaggi da videogame, cartoni animati o scenari cinematografici. Il nuovo formato consente di riutilizzare immagini e movimenti già riconoscibili, sostituendo i protagonisti originali con volti noti al pubblico.


Come funziona il fenomeno social

La formula riprende l’esibizione dei due membri dei Migos: l’ambiente resta arancione, il microfono scende dall’alto e davanti alla telecamera compaiono due personaggi che si alternano nel canto e nei movimenti. La tecnologia permette di inserire al loro posto persone famose, personaggi pubblici o persino animali.

Negli ultimi giorni il formato è stato applicato a Cristiano Ronaldo e Lionel Messi, ad Aldo, Giovanni e Giacomo e a due gatti. Prima dell’esperimento legato alla politica erano comparsi anche Giuseppe Cruciani con Massimiliano Minnocci, conosciuto come “il brasiliano”, oltre a Stefano De Martino, Gerry Scotti e Paolo Bonolis.

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Le precedenti mosse con l’IA

La Lega aveva già utilizzato la stessa tecnologia per raffigurare Silvia Sardone come una supereroina in versione animata. Nel filmato, pubblicato su TikTok pochi giorni prima, la candidata affrontava in stile «Dragon Ball» i cosiddetti “maranza” incontrati nelle strade di Milano, indossando un mantello verde e mostrando poteri speciali.

Un caso molto più controverso aveva coinvolto Roberto Vannacci a luglio. Un video generato artificialmente lo rappresentava come un imperatore romano e mostrava nell’arena Elly Schlein, Giuseppe Conte, Romano Prodi e Laura Boldrini, mentre il generale ne ordinava simbolicamente l’esecuzione. Giorgia Meloni, inserita nella stessa scena insieme a Ignazio La Russa, aveva preso le distanze dal contenuto dopo le polemiche.


La scelta della Lega per Milano

L’ultimo esempio arriva dall’account ufficiale del partito guidato da Matteo Salvini. Il filmato inserisce il leader leghista e Silvia Sardone nella scenografia arancione ispirata ai rapper, con i due personaggi che cantano e ballano davanti al microfono.

Il testo sovrapposto presenta Sardone come la candidata sindaca della Lega e descrive, con toni polemici, la situazione di chi vive a Milano tra “clandestini e maranza”. L’operazione collega quindi un formato virale alla promozione elettorale della candidata alle amministrative del Comune di Milano, confermando il tentativo del partito di usare linguaggi e codici tipici delle piattaforme social.

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