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Attualità 1 min di lettura6 giorni fa

Rutte rilancia l’avvertimento a Mosca: la Nato ha già la risposta

Da New York il segretario generale dell’Alleanza ha spiegato che l’attivismo russo cresce anche nel cyberspazio, ma a suo dire i piani di reazione sono già pronti.

Mark Rutte ha scelto il memoriale per l’11 settembre, a New York, per mandare un messaggio netto a Mosca: la Nato sta osservando un aumento dell’attività russa nel campo cibernetico, ma non si considera impreparata. Il segretario generale dell’Alleanza ha insistito sul fatto che la risposta esiste già, anche se non tutto può essere reso pubblico.


La sfida russa nel cyberspazio

Parlando davanti ai giornalisti, Rutte ha sostenuto che la Russia sta rendendo sempre più intensa la propria presenza nelle operazioni legate al digitale e ad altri ambiti di pressione. Secondo la sua ricostruzione, la situazione è monitorata con attenzione e viene affrontata con una pianificazione costante.

Il numero uno della Nato ha spiegato che l’organizzazione si prepara in anticipo proprio per fronteggiare scenari di questo tipo. La linea, ha lasciato intendere, non è affidata all’improvvisazione ma a una serie di opzioni già previste.

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Le mosse restano in parte riservate

Rutte ha chiarito che non tutte le contromisure possono essere rese note. «Disponiamo di tutte le opzioni di risposta», ha detto, aggiungendo che non sempre queste scelte sono di dominio pubblico e dunque non possono essere discusse apertamente.

Ha anche precisato che le reazioni della Nato non sono per forza identiche a quelle subite, né devono seguire sempre uno schema proporzionato in senso tradizionale. Il messaggio finale, però, è stato diretto: «Ma posso assicurarvi che i russi lo sanno».

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