Rulli contesta i sondaggi e rilancia l’intesa con Meloni
Il deputato repubblicano dell’Ohio invita alla cautela sull’ondata democratica e lega il voto anche al caro-carburanti.
Michael Rulli, deputato repubblicano dell’Ohio, non considera già scritto l’esito delle elezioni per il Congresso. A suo giudizio, i sondaggi che prevedono una netta avanzata democratica potrebbero sbagliare anche questa volta.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
Camera, margini ridotti
Rulli ritiene possibile che i Repubblicani riescano a conservare la maggioranza alla Camera dei rappresentanti, anche se con uno scarto minimo. «Molti esperti parlano di una grandissima “ondata blu”. Io non ne sono convinto», ha detto nell’intervista.
Il deputato ha spiegato che il suo partito sta cercando di difendere ogni seggio. Anche un eventuale successo democratico con appena quattro o cinque deputati di vantaggio, ha osservato, produrrebbe una maggioranza fragile, simile a quella repubblicana ottenuta in passato e spesso incapace di approvare rapidamente le leggi.
Secondo Rulli, il problema dei rilevamenti è soprattutto quantificare l’errore. Non è chiaro, ha osservato, se le previsioni siano abbastanza imprecise da consentire ai Repubblicani di mantenere il controllo della Camera oppure soltanto di poco lontane dal risultato, fino a indicare una sconfitta di misura. Il parlamentare ha ricordato che i sondaggi avevano già fallito in occasione del voto precedente.
Il legame con Giorgia Meloni
Rulli ha poi difeso il rapporto tra Donald Trump e Giorgia Meloni, sostenendo che alcuni soggetti avrebbero avuto interesse a indebolirlo. A suo giudizio, la premier italiana aveva assunto un ruolo di collegamento con l’amministrazione statunitense, tanto che per accedere alla Casa Bianca molti interlocutori dovevano passare da Roma.
Il deputato ha ricondotto le tensioni alla contrapposizione nata dopo una dichiarazione del Vaticano sui migranti e sui confini, arrivata mentre Trump celebrava il calo degli attraversamenti illegali alla frontiera. Da quel momento, secondo la sua ricostruzione, diversi organi di informazione hanno rappresentato la situazione come un contrasto tra il presidente americano e il Papa, chiedendo a Meloni di scegliere da che parte stare.
Rulli ha affermato di essere cattolico e di nutrire grande rispetto per il Vaticano, ma ha accusato alcune persone presenti nell’ambiente vaticano di aver tentato di provocare una frattura. Ha inoltre ricordato che quelle tensioni avrebbero ostacolato una conferenza organizzata a Miami, dove erano previsti diversi accordi.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Dopo un confronto con Marco Rubio e JD Vance, ha raccontato, la delegazione statunitense avrebbe deciso di riprendere il lavoro e gli accordi commerciali sarebbero stati comunque sottoscritti. Il deputato ha paragonato la vicenda alla pace successiva allo scontro tra Trump ed Elon Musk. «Segnatevi le mie parole: farò tutto ciò che è in mio potere per far sì che ciò accada», ha dichiarato parlando del ritorno dell’intesa con Meloni.
Il voto in Ohio e il caro-carburanti
Nel suo collegio, Rulli considera la selezione interna al Partito repubblicano più impegnativa dell’elezione generale. Il distretto è classificato “R+28” ed è tra i 15 più repubblicani degli Stati Uniti; per questo, dopo aver svolto la propria campagna, il deputato si concentra sul sostegno agli altri candidati del partito.
In Ohio sta appoggiando John Husted, senatore dello Stato, pur ammettendo qualche preoccupazione per Vivek Ramaswamy. Ha indicato inoltre Mike Turner e Mike Carey tra i parlamentari che sta aiutando nella corsa elettorale. Prima di arrivare alla Camera, Rulli era stato per sei anni senatore statale in un collegio più moderato e leggermente favorevole ai Democratici.
Sul costo della benzina e del gasolio, il deputato ha collegato l’aumento dei prezzi alla guerra con l’Iran. Ha criticato il regime iraniano, che considera disposto a usare armi nucleari, distinguendolo dalla popolazione persiana, descritta invece come composta da persone meravigliose.
Rulli ha aggiunto che gli Stati Uniti puntano ad aumentare l’estrazione di greggio in Venezuela e Argentina. Oggi la produzione aggiuntiva è nell’ordine di alcune centinaia di migliaia di barili, ma il completamento delle infrastrutture previsto nel prossimo anno potrebbe portarla oltre un milione, fino a due milioni di barili al giorno. Secondo il deputato, l’aumento dell’offerta ridurrebbe i prezzi sul mercato mondiale.
Quanto all’effetto del rincaro di benzina e gasolio sul risultato repubblicano, Rulli ha scelto una risposta prudente: «Lo scopriremo solo tra quattro giorni».
Continua a leggere
Caso Siher, la piazza digitale contesta giudice e scarcerazione
La decisione sulla custodia ha alimentato nuovi attacchi online e dubbi sulla fiducia nelle istituzioni giudiziarie
Voto Usa, Leone XIV chiede la scheda per posta
Il Papa, registrato a New Lenox, in Illinois, figura tra gli elettori che hanno richiesto il voto a distanza
Monossido nel Parmense, due morti e neonata in gravi condizioni
A Bocca d’Enza sono intervenuti 118 e carabinieri; un bambino di sei anni è uscito autonomamente dall’abitazione.
Nordio, dopo il governo pensa a Rufus e Romeo
Il ministro della Giustizia valuta il ritiro dalla politica nel 2027 per dedicarsi a famiglia, lettura, sport e gatti