Ruffini-Gabrielli, la sfida al centrosinistra: «Riportare gli elettori al voto
L’ex direttore dell’Agenzia delle Entrate definisce il nuovo progetto politico e prende le distanze sia dalla destra sia dall’ipotesi di una tassa patrimoniale.
La nuova forza politica promossa da Ernesto Maria Ruffini e Franco Gabrielli punta a intercettare soprattutto chi ha smesso di votare. L’obiettivo dichiarato è costruire un centrosinistra più ampio, capace di riunire sensibilità diverse senza limitarsi a mettere insieme sigle e personalità.
Ruffini, intervistato dal Corriere della Sera, chiarisce subito la collocazione del progetto: «Non siamo di centro, ma di centrosinistra. Cerchiamo di dare una mano perché non rivinca la destra». Secondo l’ex direttore dell’Agenzia delle Entrate, una parte consistente dell’elettorato non si riconosce nei due schieramenti tradizionali e cerca ancora un riferimento politico.
Il progetto guarda agli astensionisti
La nuova formazione, spiega Ruffini, non nasce con l’intenzione di sostenere dall’esterno un’alleanza già esistente. Il punto di partenza sarebbe piuttosto la distanza accumulata negli ultimi anni tra la politica e quei cittadini che non partecipano più alle elezioni.
L’idea richiama, nelle parole dell’ex dirigente, l’esperienza dell’Ulivo: mettere in relazione cattolici democratici, socialisti, riformisti di sinistra e liberali. Il riferimento politico indicato è un centrosinistra legato all’Europa, all’uguaglianza e a uno Stato impegnato a rimuovere gli ostacoli che limitano le opportunità delle persone.
Fisco, nessuna patrimoniale in vista
Sul fronte economico Ruffini respinge l’ipotesi di introdurre una tassa patrimoniale. A suo giudizio il livello della pressione fiscale è già elevato e le risorse raccolte non vengono percepite dai cittadini come impiegate in modo trasparente.
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L’ex direttore dell’Agenzia delle Entrate ricorda che, dal 2015, sono stati recuperati oltre 270 miliardi di euro dall’evasione. Prima di chiedere ulteriori sacrifici, sostiene, la politica dovrebbe indicare con precisione la destinazione del gettito e spiegare come verrebbe utilizzato.
Gabrielli e il nodo della leadership
Ruffini rivendica per il centrosinistra la necessità di concentrarsi sugli elettori e su un programma comune, non sulla semplice somma dei leader. Dopo quattro anni all’opposizione, il lavoro prioritario dovrebbe essere la definizione condivisa di una piattaforma di governo.
Nel nuovo progetto Franco Gabrielli occupa un ruolo centrale. Ruffini lo descrive come una figura di grande valore e annuncia che la sicurezza sarà tra i temi principali della formazione, perché non venga lasciata alla sola destra. Quanto a una sua eventuale candidatura alle primarie, la risposta resta aperta: «Lo vedremo insieme».
Ruffini considera le primarie uno strumento da utilizzare soltanto se non emergerà un accordo alternativo sul nome da proporre. Non dovrebbero trasformarsi in una gara personale, ma arrivare eventualmente al termine di un percorso nel quale la coalizione non sia riuscita a trovare una soluzione condivisa.
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