Roscioli alla Camera: il nome scelto per il dopo-Cannizzaro
L’avvocato romano e tesoriere di Forza Italia entra in Parlamento dopo le suppletive di Reggio Calabria, sostenuto dai vertici calabresi del partito.
«Io mi offro di fare da ponte rispetto ai loro progetti». Con queste parole Fabio Roscioli ha spiegato la ragione della sua discesa in campo: mettere a disposizione del territorio l’esperienza maturata nel partito e nei rapporti istituzionali. Il suo incarico a Montecitorio durerà per il periodo residuo della legislatura.
Un ponte tra Roma e la Calabria
La candidatura è arrivata su impulso di Francesco Cannizzaro e Roberto Occhiuto. Il primo, appena eletto sindaco, ha indicato Roscioli come la figura capace di riportare l’attenzione nazionale sulle esigenze di Reggio Calabria.
Cannizzaro ha legato apertamente il proprio consenso a quello del candidato, sostenendo che scegliere Roscioli significasse anche rinnovare la fiducia nel sindaco e nella squadra amministrativa. Al centro della campagna c’era la richiesta di sbloccare oltre 150 milioni di euro ancora fermi a Roma.
Anche Occhiuto, presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale di Forza Italia, ha appoggiato l’avvocato romano. Secondo il governatore, Roscioli avrebbe avuto gli strumenti per orientarsi nei passaggi parlamentari necessari a favorire finanziamenti e interventi destinati alla Calabria.
Il profilo del tesoriere azzurro
Roscioli guida la tesoreria di Forza Italia dal 2023. È un avvocato civilista, formato alla Sapienza di Roma, dove ha discusso una tesi di diritto bancario dedicata al segreto bancario e al riciclaggio di denaro.
In passato ha ricoperto anche il ruolo di presidente liquidatore del Popolo della Libertà, partito sciolto nel 2013 con il ritorno di Forza Italia. La sua posizione conferma inoltre il rapporto stretto con la famiglia Berlusconi: negli ultimi anni ha seguito come legale Silvio Berlusconi e i suoi figli in varie controversie civili.
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Tra gli incarichi più recenti figura la gestione dell’ultimo ricorso in Cassazione presentato da Berlusconi contro il risarcimento di 50 mila euro riconosciuto all’ex pm milanese Guido Robledo in una causa per diffamazione. Il ricorso è stato respinto.
Il voto per il seggio vacante
L’ingresso di Roscioli alla Camera è legato alla rinuncia di Cannizzaro, che ha lasciato il seggio dopo essere stato eletto sindaco di Reggio Calabria a maggio con il 65,7% dei voti. Le elezioni suppletive sono servite quindi a individuare il nuovo rappresentante del collegio.
Il risultato ha rispettato le previsioni della vigilia, nonostante la presenza di Domenico Giannetta, candidato sostenuto dall’area vicina a Roberto Vannacci ed ex capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale. A prevalere è stato dunque Roscioli, esponente non calabrese scelto dai vertici del partito.
Durante la campagna elettorale Vannacci aveva contestato proprio il suo legame con il territorio, accusandolo di essere stato portato in Calabria dalla famiglia Berlusconi senza una precedente conoscenza dello Stretto. Il nuovo deputato ha però raccolto il sostegno dei principali riferimenti istituzionali locali e ora dovrà trasformarlo in iniziative parlamentari.
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